Livorno-Crotone

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Serata amara per il Livorno che sul terreno amico dell’Ardenza viene eliminato dal Crotone.

Le due squadre si presentano in campo con uno speculare 3-5-2, con i labronici che devono inventare il reparto difensivo a causa dei numerosi infortunati.

Gioca meglio il Crotone, dall’inizio, facendo sempre girare la palla a terra con un’ottima trama ed una velocità di esecuzione davvero buona per la categoria, con Benali che detta i tempi in maniera esemplare facendosi sempre trovare libero e facendo giocare la squadra a due tocchi.

Il Livorno prova a pressare alto, ma con scarsa efficacia, con il solo Valiani che tenta di alzare la squadra che però non riesce ad accorciare i reparti e lascia molto campo aperto al Crotone.  I pitagorici  sfruttano meglio l’impostazione del 3-5-2, facendo trovare sempre un esterno libero, trasformando la difesa in un 5-3-2 quando il Livorno tenta di affondare ed annullando Parisi e Porcino che raramente, il primo quasi mai, salgono palla al piede.

Luci appare molto in ombra, sbaglia alcuni appoggi semplici, è inoltre chiamato ad impostare la ripartenza dell’azione quando, tuti sappiamo, non è nelle sue corde.

Passati comunque i primi 20 minuti il  Livorno si fa vedere anche nella metà campo crotonese, riuscendo anche ad impensierire la difesa avversaria. Il copione della partita rimane questo, con il Livorno che lotta, ogni tanto prova la febbre alla difesa ospite, con il Crotone che tiene in mano il pallino del gioco impegnando Mazzoni .

Al 17’ da un innocuo campanile in area labronica, Albertazzi rimane inchiodato a terra senza contrastare il diretto avversario che salta liberamente ed indirizza la palla alla destra di un Mazzoni che nell’occasione è poco reattivo, tuffandosi goffamente ed in ritardo.

Il Livorno ci prova per 10 minuti, ma anche l’ingresso di Murillo non produce nulla di buono.

Assaggiano il campo anche Soumaro e Morelli.  Si va alla fine con il solito copione.

Le note positive sono sicuramente Giannetti, Rocca ed il solito Valiani, da rivedere Albertazzi, Luci, Parisi e l’inconcludente Kozac.

La squadra appare ancora troppo lunga per ottimizzare il 3-5-2, a centrocampo il solo Rocca, talvolta un po’ narciso, riesce a saltare l’avversario, ma quando accade non trova quasi mai un compagno che riesca a proporsi o a farsi trovare libero.  Davanti il solo Giannetti fa vedere qualcosa di buono, Kozac a tratti è quasi imbarazzante, non riesce neppure a far valere la sua stazza.

Il Crotone è una buona squadra, con diversi elementi che hanno militato in categoria superiore, ma ne troveremo molte squadre con questa qualità.  Non possiamo pensare di affrontare un intero campionato basandoci solo sulla figura di Diamanti come l’unico che possa dare qualità e gioco alla squadra. Ieri sera non abbiamo mai visto tre-quattro passaggi di fila. Non ci fasciamo la testa però, siamo in Agosto, siamo imballati e la squadra ha molti elementi nuovi che devono amalgamarsi. C’è tempo per porre tutti i rimedi necessari, in tutti i sensi possibili. Però non possiamo neppure far finta che vada bene così.,


Andrea S.

 

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