
..... il maxi schermo porta male, ........ ritiriamo la squadra, ................ gli arbitri hanno condizionato 40 e passa partite, ............... antisportività e non mestiere...... frammentare ìl gioco di un avversario che ti ha messo ai paletti, ................ i tifosi occasionali e magari persone che di questi tempi fanno anche sacrifici per pagarsi un biglietto, ........................ i demeriti del Livorno e mai i meriti dell'avversario, ........... i tifosi "occasionali" influenzano le partite come la luna le maree, ............................ Fiorillo, ........... i ragazzi della Nord "hanno fatto male a non andare a Sassuolo" e non una scelta coerente e dignitosa, ..................... la A diretta ce l'hanno negata la Ternana, Tizio, Caio, Piccolo, Sempronio e Sky, ..................... l'Empoli è già in A, ......... Siligardi,................. siamo alla frutta, ............... ieri Paulinho ha fatto schifo, è bene si diano una regolata. Data bene. Con decisione, senza tentennamenti che ne potrebbero pregiudicare la riuscita. I tempi son maturi. Qui non si segue una squadra, si segue una cultura, un modo di essere, un attaccamento ad una maglia, un colore, un tutt'uno di una città unica in Italia come in una sorta di causa. L'A.C. Livorno è nostra. E' di 156.582 persone dal 1915. Il resto son chiacchere da circolino con il corretto mezzo e mezzo in mano.
Tifare Livorno vuol dire sapere che qualsiasi avversario darà il 110% contro di te, dovrai lottare contro tutto e tutti con le tue sole forze. Niente privilegi, aiuti o raccomandazioni, non ne vogliamo, non è nel nostro DNA. Risultati accomodati ci imbarazzerebbero non poco. Nel caso contrario, per chi non sa questo, ci sono altre squadre per cui tifare ed altri sport da seguire. Da mercoledì giochiamoci questo mini torneo. Giochiamocelo coventrizzando gli avversari e cercando di non sfruttare i privilegi del regolamento che ci spettano da 3^ classificata. Senza fare conti, col sudore e l'impegno, cioè con quello che basta ai Livornesi per essere orgogliosi di un gruppo di ragazzi che fin qui ci hanno rappresentato con dignità.
Andrà come dovrà andare, nel caso sarà stato comunque un successo.
SU LA TESTA!
Laga







Non ce l'ha fatta il Livorno a compiere l'impresa e centrare la promozione diretta che avrebbe ampiamente meritato insieme a Sassuolo e Verona. Nonostante l'ennesima gara giocata con il cuore, che ha visto gli amaranto mettere sotto i padroni di casa per tutta la ripresa, gli uomini di Nicola escono immeritatamente sconfitti dal Braglia per il gol messo a segno da Missiroli al 96'. Adesso questi ragazzi che hanno disputato un campionato straordinario sempre ai vertici della classifica, ricordiamo che mai il Livorno è sceso sotto il terzo posto, mantenendo distacchi incolmabili dalle inseguitrici, dovranno rimettere tutto in discussione con squadre che hanno sempre visto gli amaranto da lontano. Ma nonostante la delusione di ieri la fiducia in questa squadra e in mister Nicola resta immutata e sappiamo bene che, già da mercoledì prossimo nell'andata della semifinale con il Brescia, il Livorno metterà in campo tutto quello che ha per coronare quel sogno che, prima di tutto, merita questo gruppo straordinario. Niente è perduto. Avanti Livorno.
Eccoci arrivati all'ultima sfida del campionato regolare; neanche il più ottimista dei tifosi amaranto ad inizio stagione avrebbe mai ipotizzato che saremmo arrivati all'ultima giornata a giocarci qualcosa di bellissimo, sorprendente, esaltante. Ed invece siamo lassù, padroni del nostro destino e andremo a Modena a sfidare il Sassuolo per conquistare i tre punti che vorrebbero dire Sogno realizzato. E anche di più perché, dato il quasi certo pareggio tra Verona ed Empoli, vincere a Modena significherebbe vincere il campionato di serie B. Visto che sogniamo lo facciamo in grande! Restando, comunque, con i piedi per terra al Sassuolo è sufficiente un punto per raggiungere la promozione e quindi avrà due risultati su tre, ma questo non può e non deve impensierirci, noi siamo sempre scesi in campo per cercare la vittoria e così faremo in Emilia. Siamo arrivati a questo punto perché ci siamo giocati ogni partita alla grande, mettendo in campo grinta, spensieratezza, razionalità, forza fisica, energie psicologiche, tutte qualità che hanno contribuito ogni volta ad aumentare il nostro bottino.



