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La pagella di Livorno - Racing Roma

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Eccomi qua. Per il quindicesimo campionato consecutivo troverete su questa pagina, con buona regolarità, la pagella relativa alla prestazione dei nostri amati ragazzi in amaranto. In questi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude, e cosa volete che ci faccia ritornare da dove siamo usciti, nell'ormai lontano 5 maggio 2002? Per noi, per tutti i frequentatori di questo sito, vorrei dire per tutti i veri tifosi, la categoria non conta. Ci fa battere il cuore un po' più svelto soltanto vedere correre per il campo la nostra maglia, invero non più amaranto da lustri, non il nome dell'avversario. Questo e solo questo conta. Ovviamente tutti speriamo che questo campionato sia soltanto una parentesi, così come speriamo che tutti facciano la loro parte: società, squadra, tifosi e stampa.

Andiamo a cominciare!

P.S. Oggi niente insufficienze. Era TROPPO importante vincere e ci siamo riusciti.

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Falcone: avrà riposto i guanti praticamente immacolati, dato che viene chiamato all'opera in una sola occasione da De Sousa con la sua bella rovesciata, alla mezzora del primo tempo. Attendiamolo a prove più toste, per ora va bene così. Voto 6 politico

Toninelli: il barbuto terzino si disimpegna bene, senza fare sfracelli ma dando una spinta abbastanza costante e facendo una accettabile fase difensiva. Voto 6

Gonnelli: buono anche il suo esordio al centro destra dei quattro. Voto 6


Lambrughi: ministro della difesa di Foscarini, in attesa dei centimetri e della classe (data la categoria) di Rossini. Prende un rischio grosso ostruendo la strada ad un avversario in modo plateale, per fortuna tutto ok. Voto 6

Grillo: meno in evidenza rispetto al collega della fascia opposta, e meno preciso al tiro. Voto 6 meno

Morelli (dal 31° st): gioca soltanto venti minuti ma mette una buona toppa in una zona che stava diventando rischiosa. Senza voto.

Marchi: il top player del precampionato si conferma anche all'overture. Dinamico e attivo, occupa il lato destro del rombo amaranto facendosi valere. Nella ripresa fa un bel numero offensivo e sbaglia la cosa più facile, padellando il tiro da due passi. Voto 6.5

Giandonato: il metronomo appena arrivato mette in mostra buoni numeri e visione di gioco ma, almeno per il momento, è in ritardo di condizione e non regge il ritmo per molto. Entra nell'azione del goal-partita difendendo la palla sul fondo e facendola girare verso Luci. la sua crescita è indispensabile per la qualità del gioco amaranto. Voto 6 meno.

Luci: cuore di Capitano. Dalle grandi del calcio alla terza serie l'atteggiamento è sempre lo stesso: polmoni, fosforo e tanta grinta. Fa un bello spiovente in area che Vantaggiato trasforma nel cioccolatino per Cellini. Voto 6.5

Gemmi: aveva il compito di appoggiare le due punte e di aiutare in fase difensiva. Fa del suo meglio impegnandosi moltissimo ma era dura far quadrare il cerchio. Crescerà. Voto 6 meno

Murilo (dal 12° st): con l'ingresso del brasiliano Foscarini passa al 4-3-3, chiedendo più spregiudicatezza. Purtroppo nella ripresa si registra un calo fisico degli amaranto, probabilmente ancora un po' imballati, e  questo si traduce in un po' di sofferenza in più trovandosi in svantaggio numerico a centrocampo. Il ragazzo fa discretamente, muovendosi bene nella sua zona, ma la situazione generale della squadra, in quel momento, non l'aiuta. Voto 6 meno

Cellini: merita sicuramente il voto più altro per la freddezza con la quale trasforma in tre punti una occasione molto buona, per la verità una delle poche che gli capitano. In prevalenza di dedica a ricercare l'intesa e l'automatismo con Vantaggiato, e se questi due la trovano quest'anno ci potremo divertire. Voto 7

Bergvold (dal 44° st): back to the future. Bentornato vichingo! Senza voto.

Vantaggiato: il centro gravitazionale dell'attacco amaranto si disimpegna bene. E' ancora in rodaggio, lo si vede dal progressivo appesantimento (che per la verità caratterizza tutta la squadra nella ripresa), però si dà da fare puntando la porta e cercando ripetutamente la conclusione anche se le polveri sono un po' umide. Si trasforma in assist man regalando un bel tocco di testa a Cellini e mandandolo in goal. Voto 6.5

Foscarini: al momento è bene fare punti, vincere le partite, specialmente quelle apparentemente facili come questa. In effetti i romani si rivelano poco consistenti, inesperti per la maggior parte e inizialmente timorosi, però serve un atteggiamento più propositivo e dominante, anche più spregiudicato, per cercare di chiudere le partite ed evitare i (pochi) minuti di sofferenza finale. L'idea di gioco del Mister veneto si vede, alla lunga si affermerà anche in qualità, ma il lavoro da fare è ancora molto per portare la condizione generale al livello di regime. La terza serie, come si dice a Livorno, ti vol vedé in ghigna. Forza, al Moccagatta per imporsi! Voto 6

 

Ivano Pozzi

 

 

 

La pagella di Livorno - Juve Stabia (Tim Cup)

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Falcone: Foscarini lo schiera un po' a sorpresa, preferendolo a Vono. Forse si è in fase di definizione delle gerarchie. E' vero che ne prende tre, che nell'azione del primo forse c'è un po' di responsabilità da parte sua perchè la palla spiove nell'area piccola e lui non sembra prontissimo. E' anche vero che in almeno due circostanze evita il dilagare delle Vespe, e che para anche bravamente un rigore nella ripresa che dà una botta di vita alla squadra, purtroppo smorzata poco dopo dalla terza rete campana. Nel complesso una prestazione largamente sufficiente. Voto 6 più

Gonnelli: praticamente al rientro agonistico, dopo il campionato scorso saltato quasi per intero a causa di un infortunio. Inizia contratto ma si scioglie col passare dei minuti entrando bene in gara. Purtroppo gli avversari costituiscono un osso troppo duro, avendo più abitudine a giocare insieme e mostrandosi più avanti in preparazione, quindi le reti subite chiamano ad una maggiore attenzione tutto il reparto. Voto 5.5

Lambrughi: monta nella cabina di regia arretrata e svolge decorosamente il suo compito, provando anche a rilanciare l'azione. Appare comunque evidente che c'è tanto lavoro ancora da fare, nel mese che separa dall'inizio del torneo.  Voto 6 meno

Pirrello: fa una fatica boia nei primi venti minuti, non riesce proprio a prendere le misure a Zibert e a Lisi, poi stringe i denti e cerca di tappare le falle. Il giovane del Palermo va rivisto con un centrocampo che copra un po' di più. Voto 5

Toninelli: nel primo tempo non trova una buona posizione, non riuscendo a dare una mano dietro e nemmeno a spingere, Un po' meglio nella ripresa, quando rende di più in entrambe le fasi, specie nel momento di maggior pressione amaranto. Voto 6 meno

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7 gol per il Livorno con i dilettanti del Canelli

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Goleada in amichevole contro il Canelli per il Livorno. Gli amaranto hanno vinto 7-0. Le reti nel primo tempo sono state segnate da Dell'Agnello, autore di una doppietta, Gonnelli e Moscati. Nella ripresa sono andati in gol Cragno, Testa e  Lambrughi su calcio di rigore. 

Fonte: www.tuttolegapro.com

 

Il Silenzio Amaranto

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Riceviamo da Anna Campani e condividendo pubblichiamo.

Questa mattina quando mi sono svegliata ho sentito come un’oppressione nel petto. Facile a dirlo, difficile descriverlo pienamente. Ieri sera l’adrenalina mi ha concesso alcuni minuti di confusione, stordimento ed incredulità, tanto da non sentire, poi il vuoto è arrivato. Sugli spalti dopo il triplice fischio ho avvertito un senso di vuoto. Uno stadio intero in piedi, che guardava assente il nostro campo, con quei giocatori al centro, del quale io vedevo solo la maglia, la nostra, quell’amaranto. “Bel colore di nostra divisa…” pensavo.

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AMARANTO PER SEMPRE

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Si muore una volta sola!!!

Si cade, si sprofonda nel baratro, si chiudono porte e capitoli, si scende nel buio, eppure si muore una volta sola.
Capita come stasera di ritrovarsi a terra brutti, sporchi e bistrattati. Di sentirsi il mondo crollare addosso perché il futuro non ci appare per niente roseo. Eppure... eppure si muore una volta sola!
Ed allora rialziamoci il prima possibile perché se è vero che i nostri antenati erano banditi e prostitute della peggior specie, non possiamo certamente abbatterci per una retrocessione annunciata, per la fine di un bellissimo sogno durato 14 anni.

A San Siro come col Tuttocuoio, in A come in C od ancora più giù: FORZA AMARANTO SEMPRE!!!.

 

 
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