la pagella di Pistoiese - Livorno

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Mazzoni: Ferrari lo infila trovando la stada aperta dall'errore di Pirrello  , non può farci nulla. In compenso salva la porta in altre due occasioni. Stringe i denti e resta in campo dopo la maligna pedata dell'ex Scooter Surraco. Voto 6.5

Morelli: così così, qualche volta soffre. Voto 5.5

Gasbarro: discreta prestazione, senza errori grossolani come quello di Lucca. Voto 6

Pirrello: commette un errore di valutazione, sbagliando il tempo di approccio ad una palla laterale e lasciando campo aperto a Ferrari che batterà Mazzoni in uscita. Nessuna croce addosso, ma forse è meglio che si fermi a tirare il fiato, perché i mezzi per essere protagonista ce li ha tutti. Le gare con i controfiocchi di poco tempo fa non possono essere state un caso. Voto 5.

Franco: nel primo tempo galoppa ma spesso è costretto a tornare indietro  per mancanza di spazi e di movimento senza palla dei compagni. Meglio nel secondo tempo, quando sfiora la rete con una bella discesa conclusa con un tiro forte che va volare Zaccagni. Voto 6 più.

Bruno: soffre l'inferiorità strutturale nei confronti del reparto avversario, folto e dinamico. Spesso si trova a giostrare tra tre avversari. Si salva con il mestiere. Voto 6 meno

Kabashi (dal 17° st): offre dinamismo e proiezione offensiva, anche senza fare cose mirabolanti si rende utilissimo. Voto 6

Luci: si può ripetere quanto detto per il suo "gemello" Bruno. Qualcosa di meglio in velocità, specie nel secondo tempo. Voto 6

Montini (dal 28° st): fa movimento e contribuisce al finale frizzante. Senza voto.

Doumbia: nella prestazione grigia spicca soltanto l'affondo concluso dal cross sul quale Vantaggiato sfior la rete (anzi, l'avrebbe anche fatta se chi di dovere avesse valutato meglio l'azione). Può e deve dare di più. Voto 5.5

Perez (dal 14° st): qualche buona discesa palla al piede, nulla di più. Senza voto.

Manconi: esordio negli undici di partenza. Come ogni nuovo arrivo, il giudizio va sospeso in attesa di un inserimento completo nei meccanismi. L'impressione non è negativa. Senza voto.

Murilo (dal 14° st): si ripete l'effetto-panchina. Come era già successo altre volte, il brasiliano entra e decide il risultato, capitalizzando una palla d'oro e infilando il sette tirando al volo. Il voto deve tener conto di questo. Voto 6.5

Valiani: meno brillante del solito, quantomeno dello standard prestazionale di prima della (maledetta) sosta. Però lo vedi sempre a calamitare palloni e a distribuirli con il massimo raziocinio possibile. Voto 6

Vantaggiato: quando ha palloni giocabili lo senti e ne valuti il peso nell'economia della partita. Il suo colpo di testa sul secondo palo era rete, a quanto pare. Un pochino lento ad agire nella seconda metà della ripresa ma si guadagna la pagnotta. Voto 6 più.

Sottil: che qualcosa nel meccanismo amaranto non sia ripreso completamente dopo la sosta è innegabile. In queste partite del nuovo anno abbiamo visto un po' di fatica a rifare le stesse cose dell'anno vecchio, qualche errore di troppo in difesa che è costato caro, un po' , di ansia diffusa. Quando poi si trovano squadre come la Pistoiese (ricordate l'andata? Ci fece soffrire non poco) che giocano bene, partono forte e ti sorprendono, e tu non hai più la brillantezza per ribaltare il tema della gara, fai tanta fatica. E' vero che, episodi alla mano, il Livorno avrebbe meritato qualcosa in più, che il pareggio è il minimo, che nella ripresa siamo stati in grado di prendere il controllo della partita, ma ciò che resta di più della gara del Melani è la grinta e la volontà, più che qualche altra caratteristica tecnica. Ecco, ripartiamo da questo: limiamo gli errori, riacquistiamo consapevolezza dei mezzi e ripartiremo. Voto 6 meno.

 

Ivano Pozzi

 

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