La pagella di Reggiana - Livorno

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Mazzoni: le sue lacrime alla fine non sono retorica. Luca ha bene interpretato il suo ruolo tecnico e, soprattutto, quello di riferimento morale. Attaccamento, appartenenza. Il nuovo Livorno, perché nuova società dovrà essere, potrà (dovrà...) ripartire anche da lui. Voto 7

Galli: spara tutto nel primo tempo regolamentare, arando la fascia e pennellando due punizioni perfette, incomprensibili per la difesa granata, che generano le due reti dell'illusione. Nella ripresa rinuncia quasi completamente alla fase offensiva, seguendo il ripiegamento della squadra, anche a causa della crescita di Cesarini. E' tra quelli che ha più birra in corpo, fino alla fine. Voto 6.5

Gasbarro: una discreta partita, un po' ingrigita dall'intervento che provoca il rigore. Voto 6 meno.

Borghese: anche nell'ultimo giro di valzer della stagione si conferma un cardine, tecnico e morale. Tiene bene il suo ruolo, segna con un bell'inserimento e quando gli schemi sono ormai inutili fa l'attaccante aggiunto. Per il prossimo campionato, vedi Mazzoni. Voto 7

Franco: meno arrembante di Galli, distribuisce meglio le energie lungo tutto l'arco della gara uscendo alla fine del secondo tempo. Bella la sua rete, buona in generale la sua prestazione. Voto 6.5

 

Lambrughi (dal 35° st): all'atto pratico gioca una frazione intera di gara. Nulla di scintillante, ma almeno ci prova. Voto 6 meno

Valiani: è stato l'acquisto più azzeccato dell'anno. Rendimento sempre sopra la media, e nella parte finale del campionato, playoff inclusi, lo ha ulteriormente alzato. Abile in tutte le fasi, inarrestabile quando vede un corridoio e decide di partire palla al piede. Anche oggi, vista la giornata da dimenticare dell'attacco, si è proposto alcune volte e ha inventato la percussione più bella dell'anno, vedendosi respingere il pallone sulla linea di porta per l'impresa di un difensore del quale sentiremo parlare ai piani alti. Voto 7.5

Luci: gran partita del Capitano. Recupera un'infinità di palloni e, almeno per buona parte della gara, tiene testa al qualitativo centrocampo della Regia. Voto 7

Marchi: il fioretto non lo usa, non saprebbe nemmeno impugnarlo. La clava del sudore e della fatica si, eccome. Pur senza fare magie si sbatte ed è utilissimo. Voto 6 più.

Calil (dal 12° pts): prova a dare un senso alla sua apparizione livornese. Prova, appunto. Voto 5

Murilo: lo schema di partenza lo vede esterno alto di sinistra. Si impegna a fare qualcosa di buono ma non ci riesce. Voto 5.5

Venitucci (dal 26° st): qualcosina di più la fa, ma la lampadina resta fioca fioca. Peccato. Da lui tutti ci aspettavamo di più, nell'arco del campionato le sue partite da ricordare saranno cinque o sei. Voto 5.5

Maritato: nella morsa tra Sabotic e Trevisan, vedendo pochissimi palloni, può veramente far poco. Impegno massimo, risultato minimo. Voto 5.5

Vantaggiato: non c'era, e quest'anno praticamente non c'è mai stato. Capitano annate nere come questa. Voto 5

Foscarini: cerca un po' di solidità e parte con un inedito 4-4-2, con Murilo a sinistra anziché dietro le due punte. A parte la inoffensività del reparto avanzato, la scelta gli dà ragione perché l'atteggiamento di squadra è quello giusto, e il Livorno mette il suo segno andando al doppio vantaggio. Nella ripresa la benzina inizia a calare, e i ragazzi non riescono a opporsi alla crescita dei granata. I correttivi apportati dal tecnico veneto non spostano la situazione, e l'impressione che la squadra lascia è di grande volontà e determinazione ma di impotenza a concretizzare per lacune conclamate e per una stanchezza diffusa. Insomma, in questa condizione il passaggio alla semifinale, che pure il Livorno ha sfiorato, sarebbe stato un'impresa titanica. Grazie comunque ai ragazzi e al tecnico: non hanno nulla da rimproverarsi, anzi meritano il nostro abbraccio e il nostro grazie. Da domani inizia la partita più importante della storia recente del sodalizio amaranto. A questo punto le chiacchiere stanno a zero. Al prossimo campionato! Voto 6.5

 

Ivano Pozzi

 

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