La pagella di Livorno - Cittadella

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Zima: solo ordinaria amministrazione per il secondo di Mazzoni, i granata non pungono. Voto 6.

Bogdan: offre la capoccia alla causa, scontrandosi nei primi minuti con un avversario e portando una vistosa benda per buona parte della gara. Diligente e attento. Voto 6.

Dainelli: porta la fascia di capitano, e da capitano supera il momento critico susseguente ai vistosi errori recenti fornendo una prestazione di buon spessore. Voto 6.5.

Gasbarro: si mantiene nella sua zona di competenza fino a metà secondo tempo, poi comincia a uscire un po' e sfiora la rete. Voto 6 più.

Fazzi: corre tanto, senza brillare ma serve. Voto 6.

 

Iapichino (dal 40° st): pochissimi minuti, nei quali ha la sfortuna di perdere una palla pericolosa vicino all'area, episodio che non ha conseguenze. Senza voto.

Rocca: Breda si affida alla freschezza e propone un centrocampo di sostanza, anche se poco propositivo. Il ragazzo se la cava bene, tentando anche delle penetrazioni interessanti. Voto 6 più.

Agazzi: meno intraprendente del compagno, ma al pezzo. Voto 6 più.

Luci (dal 30° st): in Capitano rientra e cerca subito di farsi valere. Bentornato. Voto 6 di stima.

Valiani: va a mille, come sempre. Aumenta la solidità del centrocampo recuperando lestamente la posizione, dopo ogni puntata offensiva e ogni aiuto difensivo: in una di queste rischia di orientare subito al meglio la partita, scagliando un tiro che si stampa sull'incrocio dei pali. Voto 7.

Diamanti: è il Livorno, o meglio il suo potenziale di invenzione e di proposizione.  Suoi i lanci migliori, i migliori cross, le migliori idee di gioco. I granata lo sanno, e gli riservano un trattamento speciale, ben tollerati dall'arbitro. Non riesce a colpire al tiro, ma c'è veramente poco da rimproverargli, anzi. Voto 7.

Murilo: corre tantissimo, ed è già qualcosa. Soffre nei confronti diretti con gli avversari, riesce raramente a saltarli, ma si sarebbe anche procurato un rigore che hanno visto tutti, anche da Marte. Tutti meno due persone: l'arbitro e il suo collaboratore di linea... Voto 6.

Raicevic: discreto nella difesa del pallone, quasi nullo in fase conclusiva. Con quel fisico ci si aspetterebbe di più. Voto 5.5.

Giannetti (dal 19° st): il suo rendimento in mezz'ora supera di gran lunga quello del compagno sostituito nella prima ora di gara. Voto 6 più.

Breda: è aperto il dibattito sulla qualità di questo punto. E' una questione di lana caprina: la classifica piange, e la vittoria oggi era ossigeno irrinunciabile, ma la perdurante sterilità offensiva è una palla al piede che rischia di condizionare tutto il campionato. Ci sono alcune novità che hanno positivamente impattato sulla gara: una difesa attenta e ben guidata da Dainelli, un centrocampo solido che non ha sfigurato con quello avversario e ne ha retto il pressing, forse anche per la posizione più guardinga tenuta da Valiani. Il problema è che, in queste condizioni, per bene che vada fai 0-0 la maggior parte delle volte. In attacco si deve svoltare a tutti i costi, e occorre partire dalle poche certezze che si hanno. Una di queste, a mio parere, è Giannetti:  dimostra di essere l'unico  dei nostri avanti ad avere idee chiare e visione di porta, almeno al momento. Gli altri devono crescere, assolutamente. Solo in presenza di questo potremo dire se il Livorno ha concrete possibilità di salvezza o no. Per il momento, vada per il punticino. Voto 6 meno.

 

Ivano Pozzi

 

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