La pagella di Livorno - Venezia

Lunedì 25 Febbraio 2019 00:28 Ivano Pozzi
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Zima: nei rinvii non infonde una sicurezza teutonica, ma nelle due occasioni in cui gli avversari ci provano è ben presente, respingendo in sicurezza i tiri da fuori. Voto 6.5

Di Gennaro: ormai è stabilmente tra i migliori difensori del torneo, raramente sbaglia partita e stasera non è una di queste. Voto 6.5

Bogdan: si sente molto sicuro, a ragione visto il campionato che sta giocando, e prova anche interventi rischiosi come una scivolata in area che toglie la palla a un avversario lanciato a rete. Voto 6.5

Gonnelli: non fa numeri brillanti, ma si stabilizza su un rendimento costantemente buono. Voto 6 più.

Valiani: vero Highlander amaranto. Non si ferma mai dal primo al novantacinquesimo minuto, avrà fatto duemila cross e cinquecento rientri difensivi. Un miracolo della Natura. Voto 7.5

 

Luci: quando perde una palla si butta immediatamente a cercare di recuperarla, e spesso ci riesce. Se a lui e ai suoi colleghi di reparto si vuol trovare una pecca nella partita di stasera è un pochino di lentezza nel giro palla, ma è nulla davanti al resto. Voto 7.

Agazzi: disputa una delle sue migliori partite quest'anno, sempre nel vivo del gioco e con buone illuminazioni nei passaggi. Coglie un palo con un tiro che avrebbe meritato maggior fortuna. Voto 7.

Porcino: dalla tribuna al campo, senza passare dal via. Paga inizialmente, a mio parere, lo scotto del poco campo visto ultimamente ma ben presto si sveglia e migliora nelle due fasi. Voto 6 più.

Kupisz (dal 20° st): copre meno del compagno che sostituisce ma tanto, a quel punto, bisogna solo accelerare. Non trova molto spazio perché il Venezia si chiude molto bene, ma dà il suo contributo. Voto 6.

Murilo: fa una prestazione sicuramente migliore del suo ultimo standard, Breda lo mette un po' dietro alle due punte cercando una soluzione che faccia sentire meno possibile l'assenza di Diamanti. Il compito è duro, un Diamanti è per sempre e non si sostituisce, ma il brasiliano almeno gioca per la squadra. Sfiora la rete con un bel colpo di testa. Voto 6 più.

Dumitru (dal 14° st): Breda per una decina di minuti, fino all'uscita di Giannetti, prova con i tre attaccanti in linea. L'inizio non è incoraggiante, con un affondo e successivo scarico palla nel nulla e un tiro da buona posizione spedito al Caprilli. Ha il merito di crederci, di provare a  dare un senso alla sua mezza stagione amaranto, e da una sua iniziativa un po' velleitaria nasce l'azione che dà al Livorno una vittoria che vale platino e che sembrava ormai irraggiungibile. Voto 6.

Giannetti: l'impegno è massimale e non si discute, ma non riesce a concretizzare quasi mai qualche pericolo per la difesa avversaria. Stasera trova anche poco la posizione, cozzando qualche volta con Raicevic. Sa fare molto, ma molto meglio e al Livorno questo meglio serve da morire. Voto 5.5.

Rocca (dal 25° st): si mette dietro le due punte rimaste e fa movimento. Non male il suo spezzone. Voto 6.

Raicevic: il colosso montenegrino fa vedere anche belle cose nel controllo di palla e nella visione di gioco, oltre a provare costantemente di segnare. In due occasioni Vicario gli nega il goal, nel primo tempo da due metri e nella ripresa di piede sempre da distanza ravvicinata. Trova la rete che dà una vittoria importantissima all'ultimo respiro della partita, approfittando di una palla tirata dentro da Dumitru, velata da Rocca e lasciata passare dai difensori veneziani, toccandola in scivolata e bucando il portiere.  Si è ormai ritagliato un posto indispensabile, nel meccanismo di Breda. Voto 8.

Breda: il Livorno oggettivamente ha un solo giocatore superiore alla media, fuori categoria, e oggi non c'era. Senza di lui, avevamo vinto solo una delle nostre quattro partite, e qualcosa questo vorrà dire. L'assenza di Alino si è fatta sentire per tutta la gara, perché la palla girava più lentamente e in modo più prevedibile, agevolando il compito degli avversari, e inoltre mancava anche la finalizzazione del gioco. I ragazzi hanno sopperito con un impegno eccezionale, con la grinta e la volontà di andare avanti, talvolta essendo un po' troppo leziosi e poco concreti ma senza mollare. Breda sta lavorando bene. Come ha scritto qualcuno, Dio (del calcio) esiste. Ci siamo ripresi i tre punti buttati a Lecce, confermiamo che il progetto salvezza è vivo e vegeto, sappiamo ancora di più che questi ragazzi hanno dei limiti ma che lavorano per superarli. Sono da Livorno, senza dubbio. Sotto con gli aquilotti! Voto 7.

 

Ivano Pozzi