Giornata di presentazioni, ieri, in casa Livorno. Giuseppe Gemiti e Andrea Molinelli sono ufficialmente due giocatori amaranto anche se quest’ultimo si allenava con la prima squadra già da un paio di giorni. Ora si metteranno subito a lavoro agli ordini di Nicola. Il direttore dell’area tecnica Attilio Perotti li ha presentati esaltandone le doti: “Sono due giocatori che sotto l’aspetto tecnico e caratteriale ci faranno molto comodo. Andrea è un giovane centrocampista con ampi margini di miglioramento. Pur essendo molto giovane (classe 1993, ndr) non lo abbiamo preso per la Primavera, ma lavorerà sotto l’attenta direzione di Nicola. Poi è logico che qualche partita con i ragazzi di Venturi la farà giusto per tenersi allenato. Io l’ho visto giocare qualche volta a Piacenza e devo dire che mi ha subito impressionato. Spetterà a lui sapersi ritagliare un ruolo in questa squadra. Per quanto riguarda Gemiti, penso che per lui parli il suo curriculum. Ha grande corsa e un ottimo cross. Ha sempre fatto bene dov’è andato e può giocare sia con la difesa a quattro che nel centrocampo a cinque. A lui ho chiesto di portare la sua esperienza in un gruppo fatto il larga parte da giocatori giovani”. In chiusura non può mancare la qualche parola sul mercato: “Sistemato Perticone, adesso dobbiamo pensare a Di Bella, Galabinov e De Lucia. Non sarà facile piazzarli ma ci proveremo. Gli innesti al momento non c’è fretta per farli perché penso che questo sia un gruppo molto valido con il giusto mix di giovani ed esperti. Non dimentichiamoci che quasi tutti i nostri tesserati hanno già giocato in serie B”. Infine un movimento in entrata e uno in uscita: dalla Roma sta per fare il suo ritorno il difensore Sini mentre la Sambenedettese si è assicurata le prestazioni del giovane Barbetta.
Giuseppe Gemiti, che ha firmato un triennale, non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura: “Quando mi è stata proposta questa idea ho subito accettato. Ci sono stati un paio di problemi di carattere burocratico con il Novara che hanno ritardato il tutto. In Piemonte ho vissuto stagioni importanti, ma dopo la retrocessione dalla serie A ho capito che era finito un ciclo e avevo voglia di una nuova avventura. Spero di poter trasmettere i giusti insegnamenti ai più giovani visto che noi più esperti dobbiamo fare da modello per loro. Di questo gruppo conoscevo Piccolo perché ci ho giocato insieme a Piacenza”. Per il terzino, di nazionalità tedesca, anche qualche presenza nella Bundesliga: “Il passaggio dal calcio tedesco a quello italiano non è stato così traumatico. Mi sono subito adattato e mi sono tolto molte soddisfazioni”. Per Andrea Molinelli questo si tratterà del primo ritiro con una prima squadra: “So che ci sarà tanto da lavorare ma questo non mi spaventa. Cercherò di sfruttare i consigli del mister e dei miei compagni. Devo dire che sono finito un bel gruppo, ma l’importante sarà l’approccio. Saprò sempre farmi trovare pronto e spero di essere all’altezza della situazione”.









