La pagella di Livorno - Benevento

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Zima: non ha lo stile di Lord Brummel, ma i suoi (pochissimi) interventi sono efficaci e tengono la porta inviolata. Voto 6.5

Di Gennaro: preciso, quasi chirurgico, si conferma. Voto 7

Bogdan: perfetto. Anche quando gli capitava Insigne, molto veloce e guizzante,  Il nostro corazziere non si scomponeva. Purtroppo è uscito zoppicando, speriamo non si tratti di nulla di importante. Voto 7

Boben (dal 30° st): non fa rimpiangere il compagno, giocando con buona sicurezza e in modo semplice. Voto 6

Gonnelli: torna alla rete dopo un bel pezzo, seguendo benissimo la parabola magica di Alino e sovrastando Maggio per insaccare di testa. Molto in palla nei suoi compiti istituzionali. Voto 7.5

 

Valiani: beh, immenso. Ci sono altri aggettivi per un giocatore nella fase finale della sua carriera, che mostra una freschezza e una vitalità rare anche in giocatori all'inizio? A metà ripresa praticamente segna una rete, facendo un recupero ai confini della realtà e sfilando la palla dai piedi a un avversario a un palmo dalla linea di porta. Voto 8.5

Luci: pilastro inamovibile e indispensabile del centrocampo amaranto. La vittoria di stasera, contro una corazzata del campionato, passa anche dal suo lavoro incessante. Voto 8

Agazzi: mette i suoi piedi educati al servizio della causa, timbrando un'altra prestazione di gran qualità in tutte le voci. Voto 7.5

Porcino: un'ammonizione presa al terzo minuto di gioco lo condiziona per un po', nel primo tempo mostra qualche titubanza pur macinando chilometri. Nella ripresa prende fiducia e asfalta la fascia, duettando sovente con Diamanti e bombardando l'area di crosses. Voto 7

Diamanti: quando la struttura operaia del Livorno riesce a dare il meglio, come stasera, anche il poeta di Prato se ne avvantaggia, e le sue giocate incantevoli risplendono di più. Spacca la partita con un tiro velenoso da molto lontano che inganna Montipò. Calamita palloni su palloni e fa cambi di fronte che disorientano gli avversari, niente affatto teneri (come sempre) e non viene minimamente tutelato dal direttore di gara (idem). Disegna un cross memorabile per la capoccia di Gonnelli che sgretola le certezze dei campani. Breda lo toglie ma, in mancanza di ulteriori precisazioni, la scelta appare un po' azzardata: in quel frangente, avere in campo un uomo in grado di calamitare palloni e punizioni serve eccome. Comunque, vederlo in campo è un grande piacere. Voto 9

Giannetti (dal 28° st): si dà da fare, ma sembra in un momento della stagione in cui è a corto di certezze, e non mette sul terreno la sua buona cifra tecnica. Speriamo si scuota. Voto 5.5.

Murilo: gioca una gara di sacrificio, correndo tanto e rientrando. Peccato che non riesca a finalizzare due buone opportunità, tirando in modo debole nella prima e facendosi rimontare nella seconda. Voto 6

Raicevic: si potrebbe ripetere il discorso fatto per Giannetti, non riesce a dare continuità alle sue prestazioni, alternando gare buone e vivaci ad altre molto meno buone e anonime, come quella di stasera. Anche per lui, alcune opportunità sprecate. Voto 6 meno.

Dumitru (dal 19° st): fa sicuramente più movimento del compagno sostituito, d'altra parte le sue caratteristiche sono diverse. Giustifica la sua presenza in quel momento della gara, quando gli avversari sono in inferiorità numerica e spremuti, cercando di giocare in velocità, ma di fatto non costruisce pericoli. Voto 6 meno.

Breda: che la squadra lavori bene durante la settimana, e che il suo stato di forma sia molto buono, lo si è visto stasera. Il Benevento ha giocato male perché il Livorno lo ha fatto giocare male togliendo spazio con il movimento costante e ragionato, chiudendo praticamente le fasce e rendendo difficoltose tutte le linee di passaggio. In questi casi, occorre anche incocciare negli episodi buoni, e così è stato per la Fantarete di Diamanti che ha sbloccato la partita. Un quarto d'ora dopo, la rete di Gonnelli ha destabilizzato gravemente i piani di Bucchi. Nella ripresa il Benevento pur spingendo da matti non è riuscito a districarsi e ha meritatamente perso. Di sicuro il Livorno non molla, capita che inciampi come a Spezia ma non perde di vista l'obiettivo che sta perseguendo con grinta e lucidità, e che sembra essere alla sua portata. Avanti Livorno! Voto 7

 

Ivano Pozzi

 

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