Lecce-Livorno 3-2

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Ripresa da incubo

Un Livorno impeccabile nel primo tempo è irriconoscibile nella seconda metà di gara: dopo lo 0-2 al 45' al Via del Mare finisce 3-2 a seguito di un'incredibile rimonta targata La Mantia.

Bogdan ha aperto le marcature con un destro a giro dal limite e subito dopo ha bissato Diamanti su invito di Raicevic ma la reazione del secondo tempo del Lecce ci ha costretti a chiuderci in difesa, il primo gol di La Mantia ha spezzato in due il gioco amaranto e l'espulsione di Fazzi, un minuto dopo, ha contribuito alla disfatta. Marocco e di nuovo La Mantia hanno completato la rimonta mentre Diamanti ha rimediato un rosso diretto assurdo, datogli per gioco pericoloso.

 

Mazzoni, dopo un buon primo tempo, ha avuto dolore nell'intervallo ed è stato sostituito da Zima, che ha subito tutti i 3 gol.

Bogdan, Gonnelli e Boben che nel primo tempo avevano concesso pochissimo con il croato a sbloccare il match, nella ripresa non sono riusciti a pulire l'area, lasciando molto spazio agli attaccanti del Lecce.

I quattro di centrocampo, Fazzi, Luci, Rocca e Kupisz hanno seguito lo sviluppo della gara e, come per il trio difensivo, hanno mutato completamente modo di giocare accusando la veemenza pugliese.

Diamanti ha più volte impensierito Vigorito nel primo tempo, infilandolo nell'occasione del 2-0, per poi passare ad un gioco fin troppo rilassato nei secondi 45'.

Raicevic e Giannetti propositivi a inizio gara: assist per il montenegrino e fallita occasione del 3-0 per l'ex Cagliari.

Una sconfitta che brucia, soprattutto per come si erano messe le cose a fine primo tempo, e che interrompe la striscia positiva che ci aveva portati fuori dalla zona retrocessione. Inutile sottolineare l'importanza della prossima gara contro il Venezia che dirà tanto, soprattutto relativamente alla condizione mentale di un Livorno che non deve assolutamente accusare il colpo ma riprendere in mano la situazione.

Pietro Grassi

 

 

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