La pagella di Livorno - Pescara

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Mazzoni: prende freddo e un po' di pioggia, e si scalda un paio di volte uscendo a valanga per tappare falle create da disattenzioni. Il forte Delfino non crea nessun pericolo. Voto 6 più.

Di Gennaro: bravo nei compiti del ruolo, gira di testa un cross di Diamanti esaltando il momento di forma di Fiorillo. Voto 6.5

Bogdan:  altra bella prova del croato, sempre molto attento e reattivo. Voto 6.5

Gonnelli: fa la cosa più bella della partita, scendendo per cinquanta metri palla al piede e saltando amche i fili d'erba dell'Armando Picchi, mirando l'angolino lontano e trovando il maledetto palo che salva Fiorillo, che non l'avrebbe mai presa. Voto 6.5.

Marie-Sainte (dal 40° st): il bimbo francese, scuola-Napoli, esordisce. Senza voto.

Fazzi: ci mette impegno e corsa, e regge fino alla fine, ma produce poco di buono commettendo molti errori. Voto 5.5

Luci: nella grande quantità di palloni che tocca c'è anche, ovviamente, una certa quantità di palle perse. Resta negli occhi un suo recupero in scivolata, andando a sradicare la palla dai piedi di chi gliela aveva sottratta pochi secondi prima, dopo averlo rincorso. Questo è il Capitano, chissenefrega degli errori. Voto 6.5

Agazzi: testa alta, discreta visione di gioco, propensione al sacrificio. Buona gara. Voto 6 più.

Valiani: la solita trottola che aiuta in mezzo e cerca di proporre soluzioni offensive. Voto 6 più.

Canessa (dal 37° st): può far poco, nel piccolo minutaggio che ha. Senza voto.

Diamanti: due partite in una. Nel primo tempo , oltre al primo palo che prende, da salvare solo la sua presenza che inevitabilmente incute timore agli avversari che lo ingabbiano ben bene e lo limitano. Molto meglio la ripresa, in cui il Livorno chiude praticamente la terza forza del torneo nella sua metà campo, e nella quale il pratese riesce finalmente a sciorinare molti dei suoi numeri, tra cui la doppia finta che disorienta il suo marcatore e il tiro che supera Fiorillo immobile ma trova il secondo stramaledetto palo. Voto 6.5

Giannetti: si carica sulle spalle quasi tutto il peso offensivo, purtroppo non è una prima punta. Riesce a trovarsi qualche buon pallone e sfiora la rete nel primo tempo con un bel taglio ad anticipare tutti gli avversari e un tiro in girata che sfiora il sette. Tanta corsa e sacrificio, ma ha bisogno di un centravantone accanto per rendere al meglio. Voto 6.5

Murilo: evanescente nel primo tempo, un po' meglio nel secondo quando almeno riesce a fare qualche buona sponda per i compagni. Nel complesso, malino. Voto 5.5

Kupisz (dal 24° st): entra e parte come un treno sulla fascia destra, oltre ad aiutare dietro. Vedremo, sembra in palla. Voto 6 di speranza.

Breda: quando alla fine di una partita gli avversari totalizzano zero (0) tiri in porta e tu due pali a portiere battuto e due parate di alto livello del medesimo, che vuoi contestare alla squadra? L'impegno e la dedizione sono evidenti, così come i limiti offensivi dal punto di vista della concretezza e della redditività delle azioni.  L'avversario era molto nobile, ma i 18 punti di differenza nessuno li ha visti. Fine del bicchiere mezzo pieno. E' vitale utilizzare questi ultim tre giorni di mercato per (tentare di) integrare una rosa che ha visto il gate di uscita più affollato che a ferragosto. La rosa va rimpolpata, c'è ancora mezzo campionato da giocare e la qualità va aumentata, per forza. Comunque, bravi tutti: in queste condizioni, il sesto risultato utile va accettato. Voto 6 più.

 

Ivano Pozzi

 

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