La pagella di Livorno - Padova

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Mazzoni: la deviazione di Iapichino lo mette fuori causa sul tiro di Clemenza che, altrimenti, non avrebbe fatto male. Risponde alla grande in altre due occasioni. Voto 6 più.

Di Gennaro: diligente e attento. Voto 6.

Dainelli: costretto a uscire nella parte finale del primo tempo. Non aveva demeritato. Voto 6.

Gonnelli (dal 36° pt): rivede il campo dopo un bel po', e lo fa molto bene, con sicurezza e scioltezza. Voto 6 più.

Bogdan: sta bene e si vede. A volte esce dall'area sradicando la palla dai piedi degli avversari dando un'impressione di forza e di tecnica notevoli. Voto 6.5.

Valiani: non si risparmia, nonostante sia reduce da un malanno influenzale e si sia rimesso in piedi in fretta. Solo verso la fine accusa tutta la stanchezza, perdendo un po' di lucidità, me fino a quel momento aveva fatto per intero la sua parte, pur non trovando quegli spazi e quelle giocate a cui ci ha abituato. Voto 6.

Luci: quantità e qualità, come sempre, pur nella difficoltà di trovare spazio con la marcatura stretta di Bro. Voto 6 più.

Agazzi: riesce a dare qualche cambio di ritmo, almeno nella ripresa perché il primo tempo è stato da dimenticare per tutto il Livorno. Voto 6.

iapichino: tirato fuori dal cilindro, mostra voglia e intraprendenza cercando l'intesa con Diamanti. Cala alla distanza. Voto 6 meno.

Porcino (dal 28° st): lo scopo e spingere e possibilmente stazionare nella metà campo avversaria. Ci prova e ci riesce abbastanza. Voto 6.

Diamanti: fulcro del gioco, nel bene e nel (poco) male. Al solito catalizza i falli su di sè:  cerca la porta nelle rare occasioni in cui è in posizione eretta, e batte perfettamente il rigore che vale il punticino. Voto 7.

Giannetti: evanescente nel primo tempo, un po' più dentro la partita nella ripresa. Purtroppo arriva male sul cross di Porcino e spreca una ghiotta occasione per agguantare tre punti che sarebbero stati di platino. Voto 5.5.

Raicevic: fa un netto passo indietro, rispetto alle ultime buonissime prestazioni. La morsa di Ceccaroni e Trevisan non gli lascia nemmeno le briciole, nonostante il suo impegno, e Breda è costretto a scegliere la via della velocità, inserendo Murilo. Voto 5.5.

Murilo (dal 20° st): tocca più palloni del compagno, ma il raccolto è lo stesso, cioè praticamente zero. Voto 5.5.

Breda: ieri aveva messo in guardia rispetto agli eccessivi entusiasmi, quasi se lo sentisse. In realtà la squadra ha stentato a trovare quella compattezza e soprattutto quella velocità di pensiero che l'aveva caratterizzata nelle ultime uscite: ha regalato l'intero primo tempo, irretita dal pressing dei biancoscudati. Meglio nella ripresa, più per una questione di volontà che di tecnica. Il Padova è riuscito a chiudere ogni spazio, sporcando qualsiasi azione e costringendo il Livorno al giro palla eterno. Il punto, per come è arrivato, è accettabile. La questione adesso è se la sosta ci favorirà o ci danneggerà. Di certo il progetto salvezza è raggiungibile, ma occorrerà intervenire sulla rosa. Il parco attaccanti è potenzialmente interessante, ma oggi pomeriggio ha girato a vuoto: occorre concretezza, cinismo, decisione. Vedremo come si muoverà la società. Per adesso, auguri a tutti! Voto 6.

 

Ivano Pozzi

 

 

 

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