La pagella di Carpi - Livorno

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Mazzoni: come sempre una sicurezza. In occasione del pareggio biancorosso viene saltato bene, e non può fare nulla. Fa un altro piao di interventi di routine, il prodotto offensivo del Carpi è veramente misero. Voto 6 più.

Di Gennaro: infilato dalla velocità dell'azione del goal, si rifà giocando in modo giudizioso il resto della gara. Voto 6.

Dainelli: ordinato e sempre in posizione. Voto 6.

Bogdan: non ripete la partitona con l'Hellas, ma semplicemente perché non deve fronteggiare un attacco così pericoloso. Si concede una uscita offensiva, coclusa con una bordata che costringe il portiere al volo plastico. Voto 6.5

Pedrelli: parte a razzo, spingendo a tutta e facendosi trovare alla perfezione sul cross di Bruno. Cala alla distanza, ma ci sta. Voto 6.5

 

Maicon (dal 22° st): entra alla grande nel clima partita, approfittando della bambola avversaria affonda come un coltello nel burro e regala due assist a Giannetti. C'è anche lui. Voto 6.5.

Agazzi: conferma la sua crescita, giocando una partita di valore, senza mai sprecare palloni. Voto 6.5

Bruno: giganteggia. Doveva andarsene, ha stretto i denti e si è conquistato uno spazio importante. Vista la lunghezza del campionato e la carta di identità di diversi centrocampisti amaranto, meglio averlo ancora in rosa. Al Cabassi ha fatto vedere il manuale del centrocampista moderno, che copre e rilancia, dando corpo all'intero reparto e vincendo a mani basse il confronto con il reparto avversario. Voto 7.5

Rocca: lavora in modo incessante, e mette la ciliegina sulla torta della sua ottima partita confezionando un pallone bellissimo per il fondamentale  di Murilo, chiave di volta della partita. Voto 7.

Porcino (dal 30° st): stenta un po' a trovare una posizione utile in campo, ma la sfanga. Voto 6 meno.

Gasbarro: esterno tutta fascia, ruolo per lui un po' inconsueto ma che favorisce le sue caratteristiche di buon palleggio e le attitudini offensive. Parte molto bene, costringendo il portiere a smanacciare sulla traversa un suo tiro cross, poi si gestisce bene per il resto della partita. Voto 6 più.

Murilo: di positivo c'è la sua ricerca di intesa con Raicevic, e la bella azione del vantaggio con il suo dribbling in mezzo all'area e il tiro preciso che batte il portiere. Deve limare ancora qualche scoria personalistica, ma siamo sulla buona strada. Voto 6.5.

Giannetti (dal 25° st): si tuffa nella partita con tutta la voglia del mondo, e mostra le sue doti di opportunista raccogliendo con gran senso della posizione i due cioccolatini di Maicon e trasformandoli in una bella doppietta. Speriamo che le nuvole siano state spazzate, il Livorno ha bisogno di lui. Voto 7.

Raicevic: oggi decide, finalmente, di puntare di più la porta. Non raccoglie per poco, una traversa e un salvataggio sulla linea, oltre a un paio di tiri che sibilano vicino al palo. Il tutto insieme al solito gran lavoro di trattamento palla e di ancoraggio. Voto 7.

Breda: si merita la ribalta anche solo per il fatto che la rotondità del risultato viene dalla panchina, con la doppietta di Giannetti e il doppio assist di Maicon. Nel giorno della verità (perché di questo si trattava, non nascondiamolo) in cui uno scontro diretto lo giocavamo senza il pezzo migliore, Breda schiera un centrocampo a tre inedito ma tosto, due esterni anch'essi "nuovi" che se la cavano benone, ma soprattutto una squadra che sa ciò che vuole e domina la gara dall'inizio alla fine. Il Livorno concede le briciole al Carpi, reduce da due vittorie, e giustifica il risultato squillante con i dati statistici di fine gara. Ottima iniezione di fiducia, in vista di un altro capitolo fondamentale, a chiusura dell'anno. Naturalmente, niente trionfalismi: la rosa va integrata, tutti lo sappiamo, ma sapere di poter contare su giocatori che sembravano ai margini è importante. Sotto con i biancoscudati, e poi giriamo l'anno. Voto 7.

 

Ivano Pozzi

 

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