La pagella di Venezia - Livorno

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Mazzoni: vede sbucare dal traffico la palla scagliata malignamente da Citro, precisa e angolata, e non la prende. Salva la pelle sul diagonale di Garofalo, toccandolo quanto basta per neutralizzarlo. Da un portiere, al netto degli errori che TUTTI fanno, si chiede di parare il parabile. A mio giudizio Luca, in questo parametro, è largamente sopra la media, lo dismostrano i fatti di queste stagioni. Il resto è pregiudizio. Voto 6.5

Gonnelli: rischia tremendamente l'espulsione nel primo tempo quando stende un avversario lanciato a rete. L'arbitro dimostra equanimità punendo ugualmente con il giallo una situazione simile nella trequarti veneziana: in entrambe le situazioni c'era un secondo difendente che stava coprendo lo spazio, quindi non si applicava il criterio dell'ultimo uomo. L'ammonizione non lo condiziona troppo, anche perché alla fine gli arancio-nero-verdi non pungono. Nella ripresa, a scanso di equivoci, viene avvicendato. Voto 6.

Gasbarro (dall' 11° st): bentornato! Si disimpegna bene, senza forzare o correre rischi inutili. Voto 6 di stima.

Bogdan: l'erroraccio di martedì è alle spalle, mostra sicurezza e decisione. Voto 6.

Di Gennaro: finora si merita la palma di miglior difensore, è la sorpresa della rosa amaranto. Non ha paura di rischiare anticipi, né di entrare con decisione. Bravo a liberarsi della palla in modo pulito e, qualche volta, a far ripartire l'azione. Voto 6.5.

Iapichino: doppio ruolo per l'elvetico, quarto di sinistra e quinto a tutta fascia nella seconda parte della ripresa. Bene in entrambi, sempre al pezzo. Voto 6 più.

 

Maicon: dà un senso compiuto, finalmente, alla sua presenza in amaranto con una partita sostanziosa, senza sbavature e velleitarismi. Sempre dentro il gioco. Voto 6.5.

Valiani: fa il solito gran movimento, sempre guidato dalla logica. Voto 6 più.

Luci: dà compatteza e equilibrio al centrocampo, ben coadiuvato dagli esterni che spingono ma non dimenticano la fase difensiva. Esce accusando un dolore alla gamba destra. Voto 6 più.

Agazzi (dal 12° st): rispetto a martedì non poteva che migliorare il suo rendimento, e infatti succede. Giocando acquisterà quella fiducia che, al momento, basta solo a fargli fare le cose semplici semplici: può fare molto di più. Per ora è già buono che abbia mantenuto bene l'equilibrio tattico. Voto 6.

Porcino: meno brillante che in altre occasioni, anche lui cambia ruolo più volte durante la partita, andando anche a fare l'interno sinistro. Comunque fa capire di essere un giocatore-chiave nel sistema di gioco di CL99. Sfiora una rete che sarebbe stata molto importante. Voto 6.

Diamanti: per la prima volta prende davvero possesso delle chiavi della squadra, in senso tattico ma anche, forse soprattutto, morale e caratteriale. Man mano che aumenta la sua autonomia e  continuità durante la partita, lievita la qualità del gioco amaranto. Mette lo zampino in tutte le azioni principali del Livorno, segna con la giusta freddezza il suo primo goal di questa nuova parentesi livornese, finisce con la maglia sudata e la lingua in fuori. Bentornato Alino! Voto 7.5.

Murilo: partita da cerchietto rosso anche per il cavallino brasiliano, autore di un primo tempo scoppiettante e di una ripresa conservativa ma accettabile. Procura il rigore decisivo, bacia la traversa girando deliziosamente di testa il corner perfetto di Diamanti, corre come un matto. Molto bravo. Voto 7.

Giannetti (dal 41° st): rileva il compagno esausto. fa il possibile nei pochi minuti che ha. Senza voto.

Lucarelli: nessuno lo diceva, ma tutti lo pensavamo che perdere questa partita sarebbe stato un problema. Il Mister si tutela presentando uno schieramento più quadrato del solito, e al diavolo la preoccupazione di cambiare. I ragazzi lo ripagano con l'applicazione e l'orgoglio, disputando un primo tempo molto gagliardo e produttivo, dominato sotto il profilo delle occasioni da rete e della qualità del gioco, giustamente coronato dal vantaggio. Nella ripresa il Venezia si scuote e monta in cattedra, trovando la rete con una prodezza individuale, tenendo la supremazia dell'iniziativa e del possesso palla ma non mordendo. Il Livorno arretra, e sembra mostrare qualche problema di preparazione non digerita, ma non crolla. Alla fine il risultato fotografa fedelmente l'andamento della gara. I correttivi apportati da Cristiano hanno prodotto frutti: vediamo di raccoglierne altri e più copiosi, a dispetto della tradizione sfavorevole e della condizione attuale nostra e loro, sabato prossimo contro gli "amici" del Golfo dei Poeti... Voto 6.

 

Ivano Pozzi

 

 

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