Livorno-Lecce

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Scialba ed innocua

La nostra prestazione odierna è definita da questi due aggettivi, tutt’altro che positivi.

Grosse difficoltà difensive per il Livorno che subisce ancora gol di testa e poi a causa di vari buchi e praterie (forse anche per l'assenza di Dainelli, sostituito da Murilo per problemi muscolari) che nella ripresa hanno concesso spazio alla velocità e al controllo palla al piede di Palombi che ha spento ogni barlume di speranza riposto nel secondo tempo dai labronici.

Altre difficoltà emergono dal dato dei tiri in porta: 0. Ovvero assenza di gioco, giro palla sterile e iniziative offensive che scarseggiano.

I nostri centravanti (Kozak che ha lasciato il posto a Luci, Giannetti che ha consegnato il testimone a Raicevic e Murilo, come detto, subentrato) non sono pervenuti, eccezion fatta per un diagonale lento di Giannetti e un colpo di testa blando di Kozak.

Diamanti è l'unico che cerca le punte sui calci piazzati ma con scarsi risultati e si divora anche una grande occasione nel primo tempo che avrebbe potuto cambiare il corso della gara.

Il centrocampo e la difesa hanno concesso davvero troppo e non sono stati in grado di costruire né di avviare l'azione.

In particolare Luci, che è stato messo in campo per dare un po’ di abbrivio al gioco, ha invece sbagliato un retropassaggio inguardabile, rischiando di concedere il poker e Bogdan, all'esordio, ha davvero deluso e ha regalato la palla a Palombi per il gol del raddoppio.

Mazzoni incolpevole, gli errori sono stati quasi per la totalità difensivi, almeno per quanto riguarda i gol.

Lucarelli non può essere soddisfatto ma dovrebbe riflettere a stabilizzare il modulo e gli interpreti per evitare di precipitare troppo presto...

Pietro Grassi

 

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