La pagella di Livorno - Crotone --- Tim Cup

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Mazzoni: in una partita dominata territorialmente dai Pitagorici, senza peraltro schiacciare mai gli amaranto, mantiene il punteggio nei limiti più corretti con tre interventi sostanziosi e precisi. La goleada sarebbe stata ingiusta e non corrispondente a quanto visto in campo. Nel finale va a cercare gloria su un calcio d’angolo, purtroppo senza fortuna. Voto 7.

Di Gennaro: un pochino lento e macchinoso, soprattutto nel liberarsi della palla in uscita, ma sostanzialmente positivo. Voto 6.

Albertazzi: più rapido del compagno, si fa soltanto una volta da Rodhen che segna la rete decisiva. Niente croci addosso, succede. Voto 6 meno.

Iapichino: adattato alla posizione, per ragioni di emergenza, si rivela il migliore del terzetto arretrato. Buone chiusure e diagonali, buona predisposizione all’uscita. La sua duttilità si rivelerà un valore aggiunto. Voto 6.5.

Parisi: ordinato ma poco intraprendente, tiene la posizione. Voto 6 meno.

Morelli (dal 31° st): tenta qualche affondo, un cross discreto. Senza voto.

Luci: parte appiccicato alla difesa, fa diga. Col passare dei minuti tenta di avanzare, ma è dura. Voto 6 meno.

Murilo (dal 22° st): affianca Giannetti in una disposizione 4-3-2-1, ma combina poco. Senza voto.

Valiani: ripropone le sue incursioni, insieme alle azioni di contenimento. La serata non è favorevole, ma se la cava sempre. Voto 6.

Soumaoro (dal 31° st): fa numero in mezzo, cercando di aumentare la consistenza fisica del reparto. Senza voto.

Rocca: cerca di dare una logica alla partenza dell’azione, provando ad agire in velocità e profondità. Qualche buona idea e tanta buona volontà, talvolta un po’ troppo amore del pallone, ma il giocatore c’è. Voto 6 più.

Porcino: le cronache delle gare precedenti ce lo davano tra i più in palla. Stasera forse ha tirato un po’ il fiato. Più attivo del compagno di fascia opposta nel cercare le proiezioni offensive ma ne trova poche di buone. Voto 6.

Kozak: non ha smaltito i carichi estivi, pare chiaro dalla sua macchinosità e dalla mancanza di brillantezza. Questo gli impedisce anche di tenere alta la squadra. Ci mette la volontà. Voto 5.5

Giannetti: non ha lo stesso problema, la struttura fisica completamente diversa lo favorisce. Mostra anche idee e intraprendenza, buon segno. Voto 6 più.

Lucarelli: le assenze per infortunio gli hanno scombinato i piani, non c’è dubbio. L’idea di utilizzare la classe, la tecnica e l’inventiva di Diamanti nel settore nevralgico è senza dubbio la chiave tattica del Livorno di quest’anno. Giocare con lui o senza di lui non è lo stesso, e infatti si è visto anche stasera: al netto delle differenze di caratura e di assorbimento della preparazione, la predominanza nel possesso di palla da parte del Crotone si giustifica soltanto in questo modo. Discreti segnali arrivano dall’applicazione difensiva, dall’assetto ben tenuto in ogni momento della partita senza mai disunirsi. Verranno giorni migliori, rientreranno i pezzi forti e ci divertiremo. Per ora prendiamola con filosofia. Voto 6 meno.

 

Ivano Pozzi

 

 

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