Livorno-Casertana

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Debutta in una calda e afosa sera d’Agosto il nuovo Livorno di Cristiano Lucarelli.
E si parte con un tuffo al cuore, in quanto rivedere in panchina Cristiano, Igor e Vanigli è davvero una bella sensazione per il popolo amaranto.   Campo in condizioni pessime, formato da un insieme di toppe di vari colori, nessuna delle quali tende al verde.
Partenza dei ragazzi di Cristiano a ritmo basso, con gli avversari che si dimostrano subito aggressivi e determinati, iniziando a picchiare con la  complicità  dell’arbitro Guccini che non interviene quasi mai  e, nonostante la durezza degli interventi reiterati, tira fuori il primo cartellino solo al  40°.


Il Livorno cerca Diamanti che, nonostante venga picchiato senza ritegno riesce a far vedere dei lampi da categoria superiore, si cercano continue  verticalizzazioni improvvise che scavalchino l’aggressivo centrocampo avversario,, a sinistra Porcino riesce spesso a mettere in difficoltà gli   avversari. Si balla un po’ in difesa, con qualche incertezza dovuta alla poca reattività muscolare . A centrocampo si deve trovare l’intesa tra  Luci e  Rocca.
Al 29’ arrivano due tegole per il Livorno, devono uscire Diamanti, dopo l’ennesimo intervento duro nel quale ha subito un colpo al costato, e  Dainelli  che da qualche minuto si toccava la parte alta della coscia. Si passa così al 4-4-2, nel quale la difesa fatica un po’ a ritrovarsi, specie Albertazzi a sinistra, dato che Porcino gioca più avanzato rispetto a Parisi sull’altro lato.
Si giochicchia senza essere incisivi, Giannetti fa vedere qualcosina di buono, Kozac corre e si impegna, ma non riesce a tenere quasi mai un pallone tra i piedi.  Si va avanti a ritmi blandi anche nel secondo tempo, con un Livorno abbastanza lungo che non riesce ad essere incisivo. Ha un’ottima occasione la Casertana, ma  Alfageme, solo davanti a Mazzoni, spara alto.
Nella seconda metà della ripresa gli avversari calano ed il Livorno ha qualche buona occasione, grazie anche all’ingresso di Murillo che vivacizza il reparto.
Il Livorno passa all’86 con Giannetti che di testa insacca dopo un’insistita azione in area. La felicità dura un minuto, sino a quando Di Gennaro non rovina malamente, ed ingenuamente,  su De Vena che, defilato e spalle alla porta, poteva ben poco.
Si va così ai supplementari, dove il Livorno è più volitivo, ma non riesce mai ad impensierire la difesa avversaria.
Poi l’epilogo dei rigori, con gli amaranto tutti a segno, escluso Valiani, e Luca Mazzoni che ne neutralizza due.  Avanti !!!
Squadra imballata, ma volenterosa e compatta. Se lo schema deve essere quello di verticalizzare improvvisamente sugli esterni o su Kozac, sarebbe bene che difesa e centrocampo fossero più corti, in modo da permettere maggiore copertura e fluidità.
L’impianto audio e la biglietteria sono da terzo mondo

 

Andrea S.
 

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