La pagella di Livorno - Pisa

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Mazzoni: un derby da riserva non lo voleva e poteva vivere. Il suo posto era in campo, e lo ha dimostrato con una partita concentrata e non ipertesa, sempre sul pezzo e facendo capire agli avversari che non ce n'era per nessuno. Regge anche alla provocazione di Masucci che gli va addosso provocandogli un occhio nero. Sbriga il poco lavoro commissionatogli dagli avanti nerazzurri spazzolando due o tre palloni dalla porta. e principalmente dà sicurezza e consapevolezza ai compagni. Voto 7

Pedrelli: piano piano riprende la forma di inizio campionato, sebbene nella partita di oggi abbia curato più la fase difensiva che la spinta. Voto 6.5

Perico: applicato e diligente, se la cava nel ruolo centrale senza cercare svolazzi. Voto 6

Gonnelli: Eusepi gli scappa soltanto una volta e ci va di lusso, perché il suo tuffo raso erba produce un colpo di testa che manda il pallone a sfiorare il palo destro di Mazzoni, impotente. Per il resto non si passa. Voto 6.5

Bresciani: gioca una partita molto buona, facendo vedere buone qualità difensive e propensione ad una buona spinta, privilegiando le prime. Sembra in crescita. Voto 6.5.

 

Morelli (dal 23° st): si inserisce bene nel contesto della gara. Voto 6.

Bruno: uno dei migliori di oggi. Il ritorno di Sottil lo carica di ulteriori responsabilità perché la squadra tende a sbilanciarsi dato che Valiani giostra più avanti, ma il centrocampista ci dà dentro da matti, con la sua finta flemma. Il risultato è che gli avversari se lo ritrovano sempre sulle caviglie quando pensano di averlo anticipato giocando di prima. Fa bene anche in rilancio dell'azione. Voto 7.5

Giandonato: un po' meno arcigno di Bruno ma più geometrico. Manca un po' in interdizione, lasciando forse il compagno un po' scoperto, ma oggi funzionano i meccanismi di aiuto reciproco fra tutti i reparti e gli scompensi vengono neutralizzati. Voto 6 più.

Luci (dal 26° st): fa capire subito che non è di passaggio facendo due falli nelle sue prime giocate. Anche il Capitano ci doveva essere in questa partita, a meno che non avesse la febbre alta. Voto 6

Valiani: il suo movimento è ossigeno per la manovra, e tiene collegati e vicini i reparti. Non fa numeri strabilianti ma immaginare questa partita senza la sua prestazione è molto difficile. Voto 7.

Doumbia: l'infortunio e le incertezze che si portava dietro sono alle spalle. L'esterno gioca la sua migliore partita da quando veste l'amaranto, e non solo per la rete importantissima che segna e che indirizza subito il derby nel modo giusto. La cosa più bella è la continuità nei 70 minuti in cui rimane in campo, e lo spirito di sacrificio che lo porta a rincorrere gli avversari fino alla nostra tre quarti e spesso a sradicargli la palla dai piedi. Ottimo. Voto 8.

Kabashi (dal 26° st): si butta in campo con la voglia di dare un senso alla sua apparizione in amaranto, e propizia la rete della sicurezza con una buona iniziativa sulla sinistra. Voto 6.

Maiorino: più concreto e deciso del solito, dà consistenza e inventiva al reparto offensivo, pur senza mostrare numeri spettacolari. Voto 6.5

Pirrello (dal 38° st): dà il suo contributo di forza e decisione per conservare la vittoria. Voto 6.

Vantaggiato: è grasso, è stanco, è spompato, guadagna troppo, fatelo salire sulla bilancia ... quante sciocchezze. La verità è che il Toro è l'unico attaccante del Livorno in grado di "fare reparto", calamitando le attenzioni della difesa avversaria e creando opportunità per i compagni. A volte gli riesce meglio, a volte peggio. Oggi gli è venuto tutto alla grande. Dopo pochi minuti viene placcato per fermare un break pericoloso ma lui, da terra, inventa un lancio delizioso per Doumbia mettendolo davanti a Voltolini. Roba che sa di campione che vede lo sviluppo dell'azione un secondo prima dell'avversario. Continua a prenderle e a darle fino alla seconda metà della ripresa quando segue l'iniziativa di Kabashi e appoggia in rete il suo tiro-cross rasoterra. Nel mezzo c'è un rigore procurato ma non concesso e tanto, tantissimo sacrificio, compresi due o tre interventi difensivi. Insomma, il top player del derby è facilissimo da scegliere. Voto 9.

Sottil: forse aveva ragione lui, dicendo che per riprendersi non c'è di meglio del derby, specie se nel format "ultima spiaggia". Il Livorno vince usando le stesse doti che all'andata aveva lasciato nel borsone, la testa e il cuore. La partita, ottimamente preparata e condotta, riporta il destino amaranto nelle mani dei ragazzi, complice la sconfitta della Robur nell'altro derby con l'Arezzo (onore al Buon Aniello Cutolo, che non ha fatto sconti a nessuno). Adesso sta a lui tenere alto l'indicatore della concentrazione e mantenere le giuste motivazioni. Sembra saldo e intenso il legame tra lui e la squadra, e questo è un buon viatico per le ultime tre partite, da giocare in apnea. Voto 7.5

 

Ivano Pozzi

 

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