La pagella di Livorno - Robur Siena

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Mazzoni: fa buona guardia, parando quello che c'è da parare. In particolare un bel tiro che mette in angolo nel primo tempo, e molti palloni alti che arpiona senza difficoltà. Un solo appunto: perché la serie di tre o quattro rimesse al piede in fotocopia, tutte in fallo laterale a sinistra? Voto 6 più.

Perico: mantiene la posizione, senza tentare avventure. Voto 6.

Bresciani (dal 31° st): cerca di dare qualcosa in dinamismo, ma fa poco. Senza voto.

Pirrello: qualche giornata di stop non gli ha fatto certo male. Gioca con raziocinio, senza strafare. Voto 6 più.

Borghese (dal 31° st): si esalta nel clima da battaglia, sotto la spinta della disperazione senese. Deve macinare tanto, l'errore di Piacenza pesa da morire... Voto 6 meno.

 

Gonnelli: partita onesta, senza sbavature. Voto 6

Franco: tira la carretta dall'inizio, salvo squalifiche.  A volte difetta in lucidità ma, anche così, la sua spinta è vitale. Voto 6.

Giandonato: un po' troppo compassato, anche se molto ordinato. Quando l'azione dei senesi si fa più pressante, servono più muscoli. Voto 6 meno.

Bruno (dall 11° st): era stato l'unico presentabile nell'angosciosa partita di sabato, e ci si aspettava di vederlo dall'inizio. Non è stato così, ma lui risponde sempre presente. Voto 6.

Luci: non è al massimo, come molti elementi del Livorno, ma sopperisce con l'enorme spirito di sacrificio e di appartenenza. Non si è Capitani per caso. Voto 6 più.

Valiani: fuori serie, in ogni senso. La rete di prepotenza conta un patrimonio, ma da sola non basterebbe a descrivere una partita veramente maiuscola. Si è rivisto il giocatore universale delle prime giornate, il centrocampista moderno che difende e rilancia, corre e e costruisce, quantità e qualità insieme. E' un caso che il Livorno vince una partita fondamentale per il suo torneo e per il suo morale proprio quando lui gioca ai livelli che gli conoscevamo? Voto 8.5

Maiorino: poca roba, può e deve fare di più e meglio. L'assist per la rete decisiva non basta. Voto 5.5

Perez (dal 31* st): paga sempre il confronto con avversari fisicamente più consistenti. Quando riesce a spuntarla sul piano del dinamismo qualcosa fa vedere. Voto 6 meno.

Murilo: si potrebbe ripetere il discorso fatto per Maiorino. Non riesce quasi mai a difendere palloni per trasformarli in opportunità.  Voto 5.5

Doumbia (dal 27° st): fuoco di paglia nei suoi primi dieci minuti, poi si affievolisce e si fa anche male. Che gli succede? Voto 5.

Vantaggiato: non è nemmeno lui nei suoi giorni migliori, ma stringe i denti e mette insieme una prestazione decorosa, lottando bravamente pur senza insidiare la porta avversaria. Voto 6 meno.

Foschi: lo tsunami tecnico post-Piacenza ha messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità, paure e fragilità. Si trattava di una prova importante, che i ragazzi hanno superato senza luccicanza ma con applicazione e sacrificio. Il nuovo tecnico avrà un ambiente meno ansiogeno in cui lavorare, e non è poco. Sicuramente va raggiunta una condizione migliore di molti uomini-chiave, e il primo mattone messo è importante ma non basta. Però, dalla vetta si respira un'aria migliore... Voto 6.5

 

 

Ivano Pozzi

 

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