La pagella di Livorno - Alessandria

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Mazzoni: prende la rete che deciderà la partita che non si è neanche infilato i guantoni, e ci può fare veramente poco perché è una specie di Scacco del Barbiere, con la difesa che resta impietrita dal lancio lungo e lascia andare Gonzales. Per il resto poco da segnalare, dato che la partita la vede per la maggior parte da lontano. Voto 6 d'ufficio.


Morelli: percorre la fascia senza posa, anche se spesso si infrange sulla barriera grigia e non produce buoni cross. Sulla sua valutazione, come per gli altri compagni di reparto, pesa la topica iniziale che, purtroppo, deciderà la gara. Voto 5.5


Perez (dal 22° st): piccolo e sgusciante, fa soffrire i marcantoni in grigio che lo devono fermare con le cattive. Nonostante questo, si rende utile mettendo un po' di bollicine nel vino amaranto. Voto 6


Pirrello: Gonzales lo svernicia, lui incassa la botta e riparte senza scintille. Voto 5.5


Gasbarro: si fa notare per due o tre buone chiusure. Voto 5.5

 


Franco: il rapporto tra cross e punte, nella storia amaranto, non è sempre stato felice. Si ricordano periodi in cui i primi mancavano e le punte ne lamentavano l'assenza, e altri in cui abbondavano ma l'organizzazione del gioco non consentiva di sfruttarli appieno. Grazie all'esterno mancino, viviamo una fase del secondo tipo. Peccato perché il possesso di palla è prevalente. Comunque Franco è tra i migliori anche oggi. Voto 6.5


Luci: impastoiato nella nassa grigia, si batte bene contribuendo a garantire il possesso palla, ma trovando raramente il varco per affondare. Voto 6 più.


Kabashi (dal 32° st): apprezzabile debutto del giovane, che si piazza più avanti del Capitano cercando di sveltire il giro palla. Sfiora il pari con una bella punizione che bacia la parte superiore della traversa. Voto 6


Bruno: gran macinatore, dispensatore di esperienza e sradicatore di palloni. Per lui vale un po' il discorso fatto per Luci, a tratti giostrava tra quattro avversari. Voto 6 più

.
Doumbia: qualche buona iniziativa da lui, anche una penetrazione che poteva valere un rigore, ma nel complesso la difesa piemontese lo limita al minimo sindacale. Voto 6 meno.


Murilo (dal 14° st): non entra in partita, pur avendo un buon minutaggio e provandoci con tutte le forze. Voto 5


Baumgartner: buoni mezzi il ragazzo, lo vede chiunque. Forse quella di oggi non era proprio la sua gara, per come si è messa da subito: troppo compassato per trovare spazi nella viscosa ragnatela che l'Alessandria mette su al volo, e quindi poco utile. Voto 5.5


Manconi (dal 14° st): si presenta bene il nuovo arrivato, rapido e voglioso di trovare l'intesa con i compagni. Nulla di strabiliante, ma in quel momento serviva proprio un po' di velocità in più. Voto 6 di incoraggiamento.


Valiani: come spesso accade è l'unico che, Voto 7col suo movimento vorticoso, crea quella minima imprevedibilità che è la base essenziale di ogni vittoria. Oggi, purtroppo, non è bastato. Giustifica la palma di migliore tra gli amaranto con la parte finale da difensore puro, sempre tatticamente perfetto.Voto 7.


Vantaggiato: per una certa parte della gara agisce un po' troppo lontano dalla porta avversaria, stranamente. Quando si avvicina crea pericoli e chiama il teatrale Vannucchi a superarsi. Il suo lo fa. Voto 6.5


Sottil: un pareggio e una sconfitta nelle ultime due uscite. Al netto di ogni altra considerazione (la prevalenza nel possesso palla, le occasioni create e gli episodi sfavorevoli ) il Livorno attraversa un momento inedito finora, nel suo percorso in questo torneo. Questo, e solo questo per me, deve essere al centro dell'attenzione: saper gestire questo momento, con le avversarie che probabilmente eroderanno il margine di vantaggio con i risultati che mancano. Dimentichiamoci del 2017, della galoppata compiuta. E' iniziato un altro campionato, e bisogna trottare. Se la squadra, come credo, ha compattezza e valori, è il momento di dimostrarli. Voto 6 meno

 

Ivano Pozzi

 

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