La pagella di Lucchese - Livorno

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Mazzoni: non può nulla sulla rete, con l'autostrada lasciata libera a Bortolussi. Fa un intervento che vale una rete nel finale di gara, calcolando al millesimo di secondo il tempo dell'uscita sulla trequarti a chiudere un avversario che aveva saltato tutti. Vale un votone, nonostante i pochi palloni toccati. Voto 7

Pedrelli: costretto ad uscire dopo meno di mezzora per una botta alla schiena. Fino a quel momento non si era mosso dalla sua mattonella. Senza voto.

Morelli (dal 26° pt): interpreta in modo più aggressivo il ruolo rispetto al compagno sostituito, buttandosi subito in avanti. Continua sullo stesso registro fino alla fine, tentando anche la via della rete un paio di volte. Voto 6 più.

Gasbarro: l'incertezza commessa nel primo tempo che regala la rete dell'immeritato vantaggio alla Pantera, macchia la sua prestazione per il resto più che decorosa. Capiamoci: è e resta uno dei meglio fichi del bigoncio, e una partita storta (un errore solo, poi) capita a tutti, l'importante è girar pagina alla svelta. Voto 5.5

Pirrello: rientra dopo un infortunio e mette insieme una partita sui suoi livelli  migliori, senza errori e grintosa quanto basta. Voto 6.5

 

Franco: si mette in luce di più nella seconda parte della gara, quando la Lucchese attenua la pressione sulla sua fascia dove era difficile far passare anche uno spillo. Suo il cross che provoca il rigore farlocco ma fondamentale. Voto 6 più.

Luci: il migliore, come non capitava da qualche tempo. Non molla un centimetro per contrastare, confrontandosi con avversari meno esperti ma molto freschi e qualitativi. Non dimentica la fase offensiva, facendosi vivo al tiro e sulla trequarti. Voto 7.5

Bruno: giocatore fondamentale per l'equilibro, perfettamente integrato con Luci. Non si ricordano errori. Voto 7

Doumbia: ha trovato veramente molto poco spazio, e ci ha messo del suo sveltendo poco l'azione. Meglio nell'ultima parte della gara, con squadre più lunghe, quando trova anche due o tre buone occasioni. Voto 6 meno

Montini: tanto lavoro oscuro, tante botte prese e peccato per l'innervosimento finale che induce Sottil a toglierlo, anche se proprio negli ultimi venti minuti della sua permanenza fa le cose migliori sfiorando la rete. Voto 6

Perez (dal 37° st): non fa in tempo a trovare palloni giocabili. Senza voto.

Valiani: uno dei pochi che cerca di sveltire il gioco sulla trequarti, andando a prendersi la palla e cercando soluzioni di passaggio. Come sempre, fondamentale. Voto 6.5

Vantaggiato: catalizza, come sempre, le principali attenzioni delle difese. Freddo a trasformare il rigore, potrebbe segnare la gara sfoderando una conclusione al volo che timbra la traversa dopo aver superato Albertoni. Nella ripresa scompare un po' dalla gara. Voto 6.5

Sottil: quante ne vedremo partite come questa, da ora fino alla fine? Partite in cui gli avversari si difendono con la lingua di fuori, aspettando il momento buono per approfittare di ogni errore? Il copione di oggi è stato questo. Buona squadra la Pantera, rocciosa e cattiva al punto giusto, che ha interpretato lo spirito del derby al meglio. Il Livorno ha fatto altrettanto, e se qualcuno crede che la distanza in classifica consenta di guardare tutti dall'alto in basso ha sbagliato film. Quando non si riesce a vincere è buono pareggiare, magari con un rigore che non c'era, specie se si è andati sotto con le nostre mani. Adesso sotto con i Grigi, la velocità di esecuzione arriverà con il succedersi delle partite. Voto 6 più.

 

Ivano Pozzi

 

 

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