La pagella di Livorno - Olbia

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

Mazzoni: sempre attento e presente, evita la beffa nei secondi di recupero eseguendo uno dei suoi pochi interventi. E’ più difficile lasciare un segno così, avendo pochi momenti per farlo: lui ci riesce. Voto 7

Morelli: cresce il ragazzo livornese. Sente la fiducia dell'ambiente e del mister, iniziando a prendersi responsabilità sempre maggiori. In fase difensiva se la cava, anche se il tecnico avversario perfidamente cerca di metterlo in difficoltà contrapponendogli alternativamente l'esperienza e la classe di Ragatzu e il fisico e la spigolosità di Ogunseye. Lui soffre la sua parte ma la spunta, e riesce a spingere con qualità e quantità. Voto 7

Pedrelli (dal 30° st): entra per blindare la fascia, in un momento topico della partita. Scelta giusta e produttiva. Voto 6 più.

Gonnelli: assaggia anche lui i gomiti dell'italo-nigeriano ma non fa una piega. Voto 6.5

Gasbarro: sempre al posto giusto nel momento giusto. Non si passa. Voto 6.5

Franco: meno sollecitato in fase difensiva, dato che la pressione avversaria predilige l'altro fronte, ha la possibilità di giostrare di più in avanti, e lo fa positivamente. Voto 6.5

Luci: gioca una partita magnifica in corsa e senso tattico. Capisce al volo i momenti della gara, e li interpreta sempre nel modo giusto: resta negli occhi la sua discesa vertiginosa, subito dopo la rete subita, che dà una possibilità di pareggiare ma soprattutto scuote la squadra e scongiura qualsiasi ipotesi di abbattimento. Un vero Capitano. Voto 8.

Giandonato: non proprio dentro la partita, almeno nel primo tempo. Cresce nella ripresa, riuscendo ad avere un po' più di spazio, e dà un contributo apprezzabile sotto il profilo dell'ordine e delle geometrie. Voto 6

Montini (dal 21° st): fa arretrare Valiani al centro, piazzandosi inizialmente  a sinistra, poi affiancando successivamente l'altra punta. Fa qualche tentativo a rete, ma si rende utile creando spazio. Voto 6

Doumbia: nel primo tempo è tra i migliori, e forse l'unico a pressare costantemente i difensori, recuperando tre o quattro volte il pallone e aprendo interessanti ripartenze. Meno incisivo del solito davanti, esce all'inizio della ripresa. Voto 6 più

Perez (dal 1° st): lui prende e parte, appena vede un minimo spiraglio che glielo consenta. Stavolta non pesca l'asso come nella precedente gara casalinga, ma la stoffa c'è. Voto 6 più.

Maiorino: Sottil gli ha chiesto di più, conoscendone i grandi mezzi. Di fatto l'infortunio in cui è incorso con l'Arezzo gli ha fatto perdere il ritmo, e stenta a recuperarlo. Dà sempre l'impressione di poter saltare in groppa alla partita e di determinarla, ma improvvisamente si perde nell'anonimato.  Ha il merito di entrare nell’azione del pareggio, impegnando Aresti con un bel tiro, prima del tap-in di Valiani. Forza, c'è bisogno di tutti e spazio per tutti. Voto 6 meno.

Murilo (dal 10° st): mette pressione alla retroguardia sarda, senza tuttavia riuscire a trovare conclusioni pericolose. Voto 6

Valiani: con l'esperto giocatore amaranto c'è sempre il rischio della retorica e dell'iperbole, perché le sue prestazioni sono sempre rimarchevoli. Quella di oggi fa eccezione, in positivo. La sua sapienza tattica gli consente di ricavare sempre il massimo del rendimento a prescindere dalla posizione che occupa: oggi ne ha cambiate tre, senza fare una piega. Lo assistono polmoni da maratoneta e una velocità di esecuzione da centometrista. Segna una rete fondamentale in un momento decisivo, scodella decine di palloni invitanti e dà un esempio straordinario. Merita un votone, è davvero un giocatore imprescindibile pur nella vastità e qualità della rosa amaranto di quest'anno. Voto 9

Vantaggiato: presenza fisica e visione della partita, pressa e crea ansie ma non trova sbocchi interessanti. Voto 6 meno.

Ponce (dal 30° st): stavolta tocca a lui il ruolo di “vincitore dalla panchina” che era stato più volte di Murilo. Per la verità entra caricato a molla, e anche prima della deviazione decisiva si rende pericoloso. Gioca solo venti minuti, ma di grande qualità, tutti sostanza. Voto 7

Sottil: l’Olbia è un osso durissimo. Gioca bene, in modo veloce e redditizio, con ripartenze molto pericolose che in una circostanza fanno male, e si difende con ordine e raziocinio, aiutata stasera anche dalla permissività dell’arbitro che sorvola con nonchalance su almeno due interventi molto duri dei bianchi. Per venire a capo della partita, il tecnico piemontese deve spendersi tantissimo in attenzione e mosse tattiche. L’assetto della squadra cambia almeno tre volte in corsa, per arrivare ad un solido 4-4-2 che colma la sofferenza nel settore centrale, anche grazie alla prestazione sontuosa di Luci e i Valiani. E’ vero che la panchina lunga è un bell’aiuto, ma le risorse vanno sapute utilizzare. Adesso sotto con la Partita delle partite, mancante da otto anni. Peccato che verrà giocata in uno stadio non esattamente pieno. Va così, purtroppo. Il vantaggio consistente, però, non dia illusioni: la strada è ancora lunga, e il flop dei grigi lo scorso anno è un monito da considerare. Diciamo che possiamo permetterci qualche pausa, nel caso arrivassero tempi peggiori… Voto 7.5

 

Ivano Pozzi

 

 

Photogallery