La pagella di Livorno - Pro Piacenza

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Pulidori: qualche incertezza nel primo tempo, forse c'è troppa aspettativa nei confronti di questo ragazzo, e qualche voce in settimana non ha certo contribuito alla sua serenità. Comunque cresce col passare dei minuti, avendo il tempo di toccare sul palo una bella punizione di Aspas. Voto 6 più

Morelli: gioca una partita più concentrata e continua di altre volte. Commette qualche errore nei passaggi ma non sbaglia quasi mai posizioni e chiusure, e spinge con decisione, originando con un suo cross la rete del raddoppio di Doumbia. Voto 6.5

Gonnelli (dal 25° st): al rientro, sigilla la difesa. Voto 6

Pirrello: quasi non si nota, lo stesso però capita quasi sempre al suo avversario diretto. Ci sarà un motivo? Voto 6.5

Gasbarro: nel quadro di una prestazione ordinata e pulita spicca la discesa di sessanta  metri palla al piede, conclusa con il cross centrale che Murilo capitalizza con la girata del  vantaggio. Voto 6.5

Franco: i cross li mette, anche buoni, ma in questa partita è capitato che nessuno li raccogliesse. Positiva anche la fase difensiva. Voto 6 più

 

Giandonato: l'alta densità del centrocampo rossonero lo mette in difficoltà per un bel pezzo, e lui si districa con fatica. Appena cala l'intensità di corsa degli avversari vince il suo maggior tasso tecnico e la palla viaggia meglio. Voto 6

Bruno (dal 25° st): una volta raggiunto il doppio vantaggio si richiede una cerniera centrale più consistente. Ecco pronto l'uomo giusto. Voto 6

Luci: si trova meglio del compagno di reparto nella tonnara del primo tempo, avendo maggior disposizione ai contrasti. Tiene molto bene fino alla fine. Voto 6.5

Doumbia: il preferito dai difensori rossoneri che gli si affollano intorno anche in tre alla volta, impedendogli quasi di respirare. Lui non ci sta, e anche negli spazi strettissimi cerca di darsi da fare. Gli viene anche il mal di testa perché Sottil, nel tentativo di trovare varchi, lo sposta di fascia almeno tre o quattro volte. Meglio nella ripresa quando Vantaggiato gli serve la palla del raddoppio. Voto 7

Maiorino (dal 35° st): non tocca molti palloni. Senza voto.

Murilo: soffre le stesse pene di Doumbia, senza però trovare guizzi degni di nota. Nel secondo tempo tutt'altra storia: prima sblocca il risultato con una bella girata, poi inventa l'azione del terzo goal con una percussione. Capocannoniere amaranto, e a segno entrando nel roster iniziale: un altro tabù sfatato. Voto 7

Hadziosmanovic (dal 36° st): menomale non ha segnato, avendo toccato pochi palloni. Da come pronunciano il suo nome, sarebbe stato un problema. Scherzi a parte, ci sarà spazio anche per lui. Senza voto.

Valiani: nel giorno del suo compleanno regala una prestazione ampiamente sufficiente ma meno lucida del solito. L'esempio è in una azione del primo tempo: ruba una bella palla sulla tre quarti ma poi si va a cacciare in un angolo chiuso quando avrebbe forse potuto tirare subito da buona posizione o scaricare al centro. Una mezza pausa si concede a tutti, figuriamoci a lui che finora è stato al top. Voto 6 più

Vantaggiato: l'esempio di come si può disputare metà partita sottotono, non interamente per colpa sua ma anche per la penuria di palloni giocabili, e sistemarla con una bella rete e un assist caparbiamente cercato che manda in rete un compagno. Forse questa è la sua cifra del campionato attuale: avanti piano, ma con inesorabilità. Voto 7

Montini (dal 36° st): fa respirare il compagno, cercando di mantenere alto il baricentro della squadra. Senza voto.

Sottil: è vero che non esistono le squadre schiacciasassi, e che a maggior ragione si deve aver cura di ogni avversario e riconoscerne i meriti. Quando vedi le streghe nei primi dieci minuti, rischiando due volte di andare in svantaggio, e capisci che non si sta trovando il bandolo della matassa, è normale che ti arrabbi. Il tecnico deve essersi arrabbiato molto perché, nel rispetto dell'avversario, sembrava evidente la differenza di caratura tra le due squadre. Al rientro in campo quest'arrabbiatura ha dato i suoi frutti, complice anche un calo dell'intensità agonistica degli avversari. Adesso gli amaranto sono in cima, con il vantaggio conseguente alla contemporanea sconfitta casalinga del Siena con il Monza; questo conferma che è dura, durissima, per tutti. Sabato al vecchio Rastrello la prova del nove. Avanti Livorno! Voto 7

 

Ivano Pozzi

 

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