La pagella di Livorno - Giana Erminio

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Pulidori: ancora titolare per l'indisponibilità di Mazzoni, non ancora recuperato dopo il frontale di Cuneo. Il giovane non viene impegnato in modo eccessivo: riesce a respingere una punizione molto forte in modo un po' fortunoso, e nel finale sbaglia un'uscita consentendo alla Giana di andare a rete, fortunatamente annullata. Per il resto la buona sorte manda due palloni sulla traversa quando lui sarebbe stato fuori causa. Mestieraccio, il portiere, ma lui ha mezzi in quantità e gli errori ci stanno. Voto 6 meno

Morelli: nel primo tempo non riesce a mettere mai il muso oltre la sua zona, troppo da fare in contenimento e spazi chiusi. Un pochino meglio nella ripresa ma Sottil ha bisogno di forze fresche e lo cambia. Voto 6 meno

Hadziosmanovic (dal 20° st): si disimpegna molto bene. A differenza del compagno sostituito dispone di maggior libertà che gli consente di far intuire buoni mezzi. Voto 6

Pirrello: incrocia Sasà Bruno e non fa una piega, chiudendo tutti gli spazi. Voto 6.5

Gasbarro: il mezzo liscio che manda in rete Iovine se lo sognerà di notte. E' l'unico errore della sua partita, neutralizzato dalla vittoria e da numerosi buoni interventi. Voto 6.5

 

Franco: soffre per la sua parte nel primo tempo, per gli stessi motivi di Morelli, ad eccezione della bella puntata con il cross radente che propizia il pareggio. Resta in campo e fa un secondo tempo buono. Voto 6 più

Bruno: nella prima mezzora si danna l'anima, rincorrendo anche le formiche del prato, per contrastare la superiorità numerica e dinamica degli avversari. Spendendosi in questo logicamente ne risente la fase di ripartenza dell'azione, anche perché cala un po' verso la fine della frazione. Voto 6

Giandonato (dal 1° st): ottimo il suo impatto sulla gara. Riesce a prendere possesso della bacchetta, dettando il ritmo e facendo girare molto meglio la palla senza dimenticare i compiti di randellamento. Voto 6.5

Luci: anche lui vive nella bolgia del centrocampo. Forse per la prima volta il Livorno soffre in mezzo, e il suo impegno serve a tamponare la situazione. Meglio nella ripresa, un po' per la maggiore logica portata da Giandonato ma anche perché gli avversari abbassano un po' il ritmo. Esce dopo il vantaggio per far spazio a maggior fiato. Voto 6 più

Gemmi (dal 36° st): fa il suo, contribuendo a portare a casa una vittoria pesantissima. Voto 6

Doumbia: in molte occasioni si  caccia nella nassa del Giana, tentando di sfondare il muro. Nelle pochissime circostanze in cui trova spazio è concreto, come quando segue con intelligenza l'azione propiziata da Valiani e rifinita da Franco. Voto 6.5

Murilo (dal 20° st): prende sul fiato i difensori, iniziando a far paura sulla fascia destra. Si nasconde in area e approfitta della respinta corta di un corner per prendere la mira e battere Sanchez da tre metri. Consolida la posizione di capocannoniere partendo dalla panchina, caso insolito nella storia del calcio. Voto 7

Montini: si prende una pausa nel rendimento, fino a questa partita crescente. Oggi, forse per l'approccio un po' morbido dell'intera squadra, stenta a trovare una buona posizione e soprattutto palloni da giocare. Voto 5.5

Maiorino (dal 1° st): discorso già fatto per altri subentrati, si giova di maggiori spazi ma soprattutto di una migliore disposizione agonistica rispetto al primo tempo. Fa molto movimento e si propone, dando vivacità. Voto 6

Valiani: cerca, riuscendoci in parte per la verità, di supportare il centrocampo nella tempesta del primo tempo. Quando libera la gamba e punta l'area avversaria fa danni, come nel caso del goal del pareggio propiziato da una sua ripartenza. Voto 6.5

Vantaggiato: chiuso nella morsa e senza rifornimenti, si alterna con Montini ma non trova mai la via della porta. Impegno e sudore non mancano, al centesimo gettone di presenza in amaranto. Questo dato vale la quasi sufficienza. Voto 6 meno

Sottil: in campo ci vanno i giocatori, e lui vedendo la squadra soffrire la superiorità territoriale avversaria, ma soprattutto la mancanza di vivacità e di inventiva necessarie, avrebbe desiderato scendere in campo. Nel secondo tempo attinge dalla panchina, fortunatamente lunga, e le indovina quasi tutte. A parte Murilo, diventato una specie di talismano, il booster lo mette Giandonato che dà una maggiore logica alla circolazione di palla. Tutto ciò, unitamente alla voglia e grinta dei nostri, oltre al progressivo calare degli avversari, mettono a referto una vittoria molto pesante e non completamente meritata. Tuttavia non si sono mai visti campionati vinti senza un po' di buona sorte... Voto 6.5

 

Ivano Pozzi

 

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