La pagella di Cuneo - Livorno

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Mazzoni: spettatore non pagante nel primo tempo. Nella ripresa viene chiamato a due uscite, entrambe tempestive. In occasione della seconda, il nipote del mito Boniperti si dimentica di saltarlo e gli procura un taglio allo zigomo e un occhio nero, facendolo uscire. Non dovrebbe essere nulla di grave, anche se rivedendo l'urto poteva andare molto peggio. Voto 6 più.

Pulidori (dal 24° st): porta avanti i suoi 25 minuti in totale tranquillità. Senza voto.

Morelli: passi avanti consistenti per questo giovane esterno, verso il quale la considerazione della società si è sostanziata con un contratto lunghissimo. Spinge con profitto. Voto 6.5

Gasbarro: ingaggia un bel duello, senza sconti, con il suo ex compagno Dell'Agnello che gioca in modo molto determinato. Mai in difficoltà, per essere chiari, anzi. Voto 6.5

Pirrello: sembra quasi che non si sforzi, tanto è naturale e redditizio il suo modo di giocare. Voto 6.5

 

Franco: piede raffinato al cross, quasi sempre tagliato e insidioso per le difese. Bravo. Voto 7

Luci: corre per tre, senza smarrire un minuto la consapevolezza della situazione tattica. Suo l'assist per la rete di Doumbia. Costringe Sottil alla seconda sostituzione forzata, esce zoppicando. Voto 7

Gemmi (dal 24° st): ordinato e diligente. Voto 6

Bruno: esperto com'è, ha fatto in fretta a capire il clima e il modo di giocare di Sottil. Ha sveltito l'azione rispetto alle sue prime apparizioni e oggi è riuscito a coprire bene senza dimenticare di far partire l'azione. Voto 6.5

Giandonato (dal 19° st): affonda palloni imprendibili verso le punte, perforando la difesa cuneese troppo molle, o troppo alta alla ricerca della riapertura del risultato. Gioca in scioltezza. Voto 6 più.

Doumbia: sta aumentando il coefficiente di concretezza, infatti forse per la prima volta la quantità di azioni amanto sulle due fasce è più o meno la stessa. Molto bravo a seguire il cross di Luci e a non farsi ingannare dal mezzo tocco di Montini, apre le danze segnando la prima rete. Voto 7

Perez (dal 36° st): solo per la statistica. Senza voto.

Valiani: timbra un'altra prestazione sontuosa, caricandosi meno di compiti di contenimento (non ce n'è bisogno) e dedicandosi in gran parte alla fase offensiva. Gli manca la rete, ma è un dettaglio. Voto 7.5

Montini: si muove in modo elegante e proficuo, si capisce che sa vedere bene l'andamento della gara e il cambiare delle situazioni. Bello il suo tiro nel primo tempo che colpisce il palo a portiere battuto. Nella ripresa firma anche la rete personale, smarcandosi bene, dettando il lancio e concludendo dopo aver saltato il portiere. Voto 7

Vantaggiato: uccide la partita con un fulminante inizio di ripresa, scattando un pelo prima del fuorigioco per involarsi a tu per tu col portiere, e procurando il rigore che trasformerà. Terribilmente concreto. Voto 8

Murilo (dal 19° st): pasticcia un po' sbagliando un tiro che sembrava abbordabile e, successivamente, tirando sull'esterno della rete quando avrebbe potuto comodamente appoggiare a Montini smarcato in area. Va così, un po' a saliscendi, ma la stoffa c'è. Voto 6 meno

Sottil: bella macchina il Livorno, potente ma controllata, dotata di un sacco di optional ma spartana e operaia, che fa errori ma se ne rende conto e li corregge per non ripeterli. In tutto ciò il tecnico c'entra, eccome. I dati oggettivi sono questi: miglior attacco (19 reti), terza difesa (5 reti subite, dietro Pisa con 3 e Siena con 4), miglior quoziente punti/partite (2.5), secondo posto in classifica a un punto dalla prima con una partita in meno e lo scontro diretto ancora da disputare. La sensazione è di avere una squadra in grado di decidere il proprio destino. Calma e gesso, però partite come quella di Cuneo alimentano speranze. Continuiamo così. Voto 7.5

 

Ivano Pozzi

 

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