La pagella di Livorno - Arezzo

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Mazzoni: riprende posto tra i pali, dopo la giornata lasciata al giovane e bravo Pulidori. Viene chiamato in causa una volta in tutta la partita da un colpo di testa ravvicinato di Moscardelli, messo in corner. Nel caso della rete di D'Urso non può fare nulla sul tiro forte e preciso che conclude un bel contropiede, peraltro favorito da un cattivo posizionamento della difesa. Voto 6

Pedrelli: nella situazione della rete avversaria è fuori posizione, anche se l'imbarcata è collettiva. A volte insiste a cercare lo sfondamento ma la fascia è spesso murata, e quindi perde palla. Non tutto quello che fa è negativo, naturalmente, ma altre volte ha giocato molto meglio. Voto 5.5

Pirrello: un po' peggio di altre volte, con errori nei passaggi non consueti. Voto 6 meno

Gasbarro: il migliore del reparto, per distacco. Ingaggia un bel match con l'espertissimo Moscardelli e alla fine si conta una sola conclusione del centravanti, di testa. Meno del minimo sindacale. Voto 7

Franco: si potrebbe ripetere il giudizio dato per il collega di fascia opposta. va un po' meglio nel secondo tempo. Voto 6 meno

Morelli (dal 19° st): entra in modo un po' timido e incerto, fa un paio di errori e Sottil gli cambia fascia. In seguito si tranquillizza e porta in fondo la gara senza patemi, ma anche senza brillare troppo. Voto 6 meno

Giandonato: ottimo primo tempo, quando fa capire con i fatti di essere uno dei cardini tattici della squadra, contrastando e dando ordine e ritmo. Ripresa così così, non tiene benissimo la pressione degli avversari e viene sostituito. Nel complesso ampiamente sufficiente. Voto 6 più

Bruno (dal 32° st): rientra dopo un infortunio, rimediato alla  prima giornata. Gli manca un po' di brillantezza ma riesce a farsi spazio togliendolo agli avversari. Voto 6

Luci: dà battaglia come lui sa fare, districandosi bene nel folto centrocampo avversario. Voto 6.5

Valiani: ancora una bella partita del tuttofare amaranto. Puoi dirgli di svolgere certe mansioni, lui di sicuro farà quello che gli chiedi ma anche altro. E' più forte di lui. Entra (promuovendole) in tutte le azioni più pericolose degli amaranto, e finisce correndo quando altri camminano. Voto 7.5

Maiorino: fantasia al servizio di un obiettivo comune. Nel primo tempo fa impennare le vendite di analgesici tra i difensori aretini, che se lo vedono spuntare da ogni parte aspettandoselo da tutt'altra. Svelto e intelligente a seguire lo sviluppo dell'azione e a raccogliere la seconda respinta del portiere aretino, per depositare la palla sul secondo palo, fuori dalla sua portata. Cala un po' nella ripresa, in conseguenza della migliore disposizione degli avversari. Voto 6.5

Ponce (dal 32° st): fa il possibile per cercare la via della porta, che trova soltanto con un'azione di tiro un po' macchinosa, girandosi e sparando in porta un pallone di complicato controllo. Voto 6 meno

Murilo: sarà un luogo comune o una mera coincidenza, ma in questo torneo ha reso molto meglio da subentrante che da componente del roster iniziale. Oggi è entrato chiaramente anche per premiarlo della fantastica tripletta di Pontedera. All'inizio cerca un paio di volte di partire in velocità ma si schianta sugli avversari che presidiano la sua zona in forze. Nel corso della gara cambia posizione, ma alla fine conclude abbastanza poco, pur impegnandosi al massimo. Voto 5.5

Doumbia (dal 25° st): non ingrana. Le sue iniziative, eccetto forse una, sono prevedibili e un po' macchinose. Sa fare di meglio. Voto 5.5

Montini: non ha segnato, e giocando così non segnerà moltissimo. Ciononostante la sua partita è di grande utilità, per la pressione che mette sugli avversari, per i duelli aerei vinti, per lo spazio ampio che il suo movimento e la sua grinta creano. Voto 7

Vantaggiato (dal 17° st): cerca di conquistarsi palloni, o di non lasciarli agli avversari senza colpo ferire, ma smarrisce la lucidità mettendosi a litigare insistentemente con l'arbitro. Da uno con la sua esperienza e personalità è lecito attendersi di più. Voto 5.5

Sottil: non è soddisfatto alla fine, e giustamente. Non tanto per il primato non confermato, grazie alla vittoria del Siena (a questo punto del campionato ha senso guardare la classifica? ), quanto per il fatto che dopo la rete il Livorno si è un po' fermato, iniziando ad osservarsi compiaciuto. Dopo qualche minuti gli avversari se ne sono accorti, prendeno il sopravvento. Nella ripresa, continuando questa situazione e subito il pareggio, l'Arezzo ha legittimato un risultato che sarebbe potuto essere diverso, ma che si è rivelato giusto nonostante l'impostazione iperdifensiva messa in atto dall'Arezzo. Il Livorno ha smesso di tirare in porta, quindi poco ha da recriminare. Di certo il Livorno ha giocato male, o comunque peggio di altre volte. Altrettanto certo è che l'Arezzo sia una squadra forte, la migliore incontrata finora in campionato, e con la prospettiva di poter contare anche su Cellini e Cutolo, appena saranno abili e arruolati. Insomma, peccato ma guardiamo avanti, consapevoli che dobbiamo e possiamo ancora crescere. Voto 6

 

Ivano Pozzi

 

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