La pagella di Pontedera - Livorno

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Mazzoni: partita strana. Foscarini l'aveva detto, soffriremo il Pontedera. In effetti serpeggiava nervosismo tra gli amaranto, cosa che ha fatto perdere lucidità. Il portierone ne ha sofferto meno di altri compagni, anche se nel finale un po' concitato sbaglia un'uscita facendo correre qualche rischio. Prende l'unico pallone indirizzato nello specchio da Della Latta, poteva poco sul tiro insidioso di Calcagno che tocca la faccia superiore della traversa. Voto 6 meno.

Galli: si replica la difesa a quattro, e Jacopo fa il bis di martedì occupando il posto di terzino originariamente destinato a Toninelli che si fa male nel riscaldamento. Se la cava meglio che nell'ultima occasione, non rinunciando a uscire. Voto 6

Borghese: lui entra in campo con la luna storta, iniziando a litigare anche con i fili d'erba, testando più volte la pazienza dell'arbitro andandogli a ringhiare in faccia . Presa alla fine un'ammonizione, continua sulla stessa falsariga  confezionando la perla finale: parte dal centro area per infilarsi in una disputa sulla tre quarti, dà una bracciata nel mezzo colpendo un avversario e prende il secondo giallo. A quel punto mancavano venti minuti più recupero, il fatto che siamo riusciti a portare in fondo il punticino e la sua prestazione tecnicamente accettabile non lo scagionano. Da uno con la sua esperienza e il suo spessore queste cose non si sopportano. Voto 4

Benassi: riceve un regalo dalla difesa avversaria dopo due minuti ma non riesce a trasformarlo in oro, girando debolmente di testa il retropassaggio intercettato. Il mestiere di segnare, comunque, non è il suo: nel suo mansionario è irreprensibile. Voto 6

Gasbarro: il ruolo non è proprio il suo, lui è più centrale di sinistra che terzino sinistro, comunque senza fare faville offensive confeziona una prova discreta. Voto 6

Marchi: tanto gioco di rottura e corsa, pochi inserimenti. Voto 6 meno

Luci: aggressivo e concreto, conquista tanti palloni e ne perde anche qualcuno. Voto 6

Valiani: occupa una grande zona di campo, sfruttando la sua sapienza tattica che gli fa prevedere spesso gli sviluppi di un'azione avversaria e la sua sorprendente dote di corsa. Poco gioco di fino ma tanta sostanza. Voto 6 più

Venitucci: un pelo sotto martedì ma sempre roba buona. Era asfissiato dalla marcatura degli avversari ma è riuscito spesso a uscirne smistando palloni interessanti. Oggi il problema non è stato produrre gioco, quanto concretizzarlo. Voto 6 più

 

Franco (dal 25° st): entra per tamponare la falla lasciata da Borghese, e gioca bene. Si rinuncia a qualcosa davanti ma era inevitabile. Voto 6

Murilo: prova incolore e inconsistente. Un deciso passo indietro. Voto 5

Vantaggiato (dal 19° st): il rigore gli tocca, tutto sommato era in campo già da dieci minuti abbondanti. Purtroppo anche lui viene colpito dalla Maledizione del Dischetto. La palla esce, ma il portiere sembrava sulla traiettoria. Quinto penalty sbagliato, forse è un record ed è la migliore rappresentazione di una stagione delle occasioni perdute. Voto 5

Maritato: sempre, costantemente, spalle alla porta e blindato dai due centrali granata. Totalmente inoffensivo. Voto 5

Ferchichi (dal 46° st): ad evitare guai peggiori. Senza voto.

Foscarini: in panchina aveva Lambrughi, forse valeva la pena utilizzarlo nel secondo tempo al posto di Borghese che non sembrava cercare altro che il rosso. Comunque c'è ben poco da imputare all'esperto allenatore, salvo il rilievo testè esposto: quando non si capitalizzano episodi come il rigore, quando le punte fanno a malapena il solletico alle difese avversarie, quando ci si priva della possibilità di sfruttare il finale di gara a causa di espulsioni evitabili, ti va benone se non perdi, a prescindere dall'avversario. Quando poi giochi in questo modo contro una squadra giovane, che corre a perdifiato ed è guidata da un vecchio marpione della terza serie come Paolo Indiani, accetti il punto e giri pagina, dopo aver salutato definitivamente la seconda posizione che dista la bellezza di otto punti, con quattro partite a disposizione. Voto 5.5

 

Ivano Pozzi

 

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