La pagella di Arezzo - Livorno

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Mazzoni: in una partita brutta e povera di occasioni, vince chi fa la giocata. Il portierone sta un po' troppo nella terra di nessuno,  il vecchio lupo Moscardelli lo vede e lo punisce con un tiro splendido, per lui irraggiungibile.  Grande idea dell'avversario, favorita dall'errore di Luca. Succede. Voto 5.5

Galli: schierato terzino destro, per cause di forza maggiore. Nella ripresa avanza un po' il raggio d'azione e le uniche due (2) conclusioni amaranto vengono da sui cross. Voto 6 meno

Benassi: al rientro dal primo minuto, fa una buona partita, concreta e pulita nonostante l'ammonizione. Voto 6

Gasbarro: sembra tornato ad un buon livello di rendimento, ed è un'ottima notizia. Voto 6

Marchi: il più in palla nel primo tempo, si conferma nella ripresa. L'unico a usare la fascia come si deve, dà una mano anche in mezzo quando serve. Voto 6 più

 

Luci: operaio instancabile, si alterna con Valiani a rompere e a costruire. Il problema oggi non è nel lavoro in mezzo, ma nella sua traduzione in palle utili. Esce zoppicando, speriamo bene. Voto 6

Gemmi (dal 41° st): per la statistica. Senza voto.

Valiani: ha qualche difficoltà nel far arrivare i palloni alle punte. D'altra parte non è facilitato dall'evanescenza degli avanti. La coperta è sempre corta. Voto 6 meno

Ferchichi: un pochino più sciolto di altre volte, ma va poco più in là del compitino. Voto 5.5

Dell'Agnello (dal 36° st): fa in tempo solo a sbattere sulla diga amaranto (l'altro amaranto ...). Senza voto.

Franco: vorrebbe spingere come sa fare, però la buona serata di Yamga glielo impedisce almeno per tutto il primo tempo. Nella ripresa ci riprova, ma la fascia è blindata. Voto 5.5

Murilo: un fantasma. Purtroppo gioca la peggior gara di quast'anno, sostanziata solo dai battibecchi con gli avversari. Voto 4.5

Calil (dal 18° st): nullo. Unica scusante la disabitudine al campo. Voto 5

Maritato: sempre nella morsa degli avversari, riesce una sola volta a svettare di testa e impensierire Vorra sfiorando il palo. L'impegno non si discute. Voto 5.5

Foscarini: la squadra è viva nel senso dell'atteggiamento e dell'impegno, ma davanti è inoffensiva. Se non si tira mai le partite non si possono vincere: non tira nessuno, né i centrocampisti né gli attaccanti. La partita di stasera è emblematica: discreta (anche se macchinosa) circolazione di palla, buona interdizione, pessimo uso della palla nella tre quarti avversaria, disorientamento e scarso peso delle punte. Di stasera teniamo il carattere e l'impegno e buttiamo via tutto il resto. Resettare alla svelta il cervello e ripartire. In realta, andando proprio all'essenziale, la differenza vera tra le due squadre è stata la presenza di Moscardelli e l'assenza di Cellini: chi ha schierato il giocatore che possiede la giocata di classe ha vinto, il resto è fuffa. Voto 5

 

Ivano Pozzi

 

 

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