I Have A Dream

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zottoli
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Re: I Have A Dream

Messaggioda zottoli » 07/04/2016, 17:30

zuppalombarda ha scritto: esiste la stessa differenza che fare l'amore con una
turista fiorentina e scopare una farda della stazione!!



dè siamo lì
lo dio per esperienza :D
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neuromante
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Re: I Have A Dream

Messaggioda neuromante » 07/04/2016, 18:29

bimbi, vi dico una cosa. La scorsa estate sono stato invitato, assieme ad un amico iscritto del vecchio forum più un amico fiorentino, alla festa della Dea, quella dei tifosi dell'Atalanta. Ci hanno chiesto di parlare del rapporto tra televisione e repressione nel calcio moderno. Una cosa diretta, non professorale ma anche informata e non banale. Sabato pomeriggio, di luglio a Bergamo già di per sé non fa freschino, tendone pieno ore 17, la bellezza di 1200 persone. Oddio era favorita dal fatto che avevamo scritto sul loro magazine (bisogna vi faccia vedere che lavoro professionale e caloroso assieme) prima della festa. Da non andare più via. Voglio dire Scai, il calcio moderno, il merchandising, la gente sbarrata in casa ce l'hanno anche loro. Certo, hanno caratteristiche diverse dalle nostre, che diversi di noi conoscono, ma la curva di loro è veramente un bel gruppo. Organizzazione popolare, roba della miglior festa dell'Unità degli anni d'oro; tanta gente, tanti giovani, tanto entusiasmo. Gente sveglia, ho parlato con diversi di loro, tosta, intelligente. Da noi giusto prendersela con tutti (dalla repressione a Spinelli, all'imborghesimento, al fatto che il calcio allo stadio tira meno) ma sono fattori che esistono anche a Bergamo. Come si vede sono fattori non insormontabili, basta aver chiaro che modello di tifoseria (intendo quella di curva ma anche chi, come me, va ormai in gradinata) si può portare avanti. Non è più tempo di improvvisazione nemmeno nel tifo. E meno sei improvvisato più l'entusiasmo sale anche nella gente. Quando s'era ragazzi, vale per chi come me è nato negli anni sessanta ma anche per quelli degli anni '70, bastava nulla per fare un bel tifo la domenica e anche una bella (e vivace ;) ) trasferta. Oggi è un'altra cosa, anche rispetto a dieci anni fa. Anche i giovani bisognerebbe starci più dietro, ma anche loro chiedere che gli stia più dietro. Non è impossibile ricostruire..a patto di avercela di nuovo una squadra ovvio :mrgreen:
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Re: I Have A Dream

Messaggioda molonovo » 07/04/2016, 19:16

Neuro, quando parlavo del mancato passaggio di testimone del dopo bal riferivo proprio a quello di cui parli a proposito dei lbergamaschi.le bal peccarono in un unico aspetto secondo me, cioè costruirono un bellissimo gruppo ma troppo legato ai componenti del gruppo stesso, non crearono una struttura, una organizzazione che potesse andare avanti sostituendo le persone, e infatti quando venne a mancare la generazione fondatrice, per motivi più che giustificati, questo sia chiaro, niente di tutto ciò che c`era è sopravvissuto.
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Re: I Have A Dream

Messaggioda Fortore 2 » 08/04/2016, 10:21

molonovo ha scritto:Neuro, quando parlavo del mancato passaggio di testimone del dopo bal riferivo proprio a quello di cui parli a proposito dei lbergamaschi.le bal peccarono in un unico aspetto secondo me, cioè costruirono un bellissimo gruppo ma troppo legato ai componenti del gruppo stesso, non crearono una struttura, una organizzazione che potesse andare avanti sostituendo le persone, e infatti quando venne a mancare la generazione fondatrice, per motivi più che giustificati, questo sia chiaro, niente di tutto ciò che c`era è sopravvissuto.



Anche perché, da fuori, si è avuto l'impressione che il vuoto dopo di loro fosse voluto.
Ovvero che ci fosse una sorta di ( passatemi il termine ) ripicca affinché si dovesse ripartì da zero, con tutte le problematiche che si sapeva , e sapevano, sarebbero emerse.
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Re: I Have A Dream

Messaggioda zottoli » 08/04/2016, 11:41

neuromante ha scritto:bimbi, vi dico una cosa. La scorsa estate sono stato invitato, assieme ad un amico iscritto del vecchio forum più un amico fiorentino, alla festa della Dea, quella dei tifosi dell'Atalanta. Ci hanno chiesto di parlare del rapporto tra televisione e repressione nel calcio moderno. Una cosa diretta, non professorale ma anche informata e non banale. Sabato pomeriggio, di luglio a Bergamo già di per sé non fa freschino, tendone pieno ore 17, la bellezza di 1200 persone. Oddio era favorita dal fatto che avevamo scritto sul loro magazine (bisogna vi faccia vedere che lavoro professionale e caloroso assieme) prima della festa. Da non andare più via. Voglio dire Scai, il calcio moderno, il merchandising, la gente sbarrata in casa ce l'hanno anche loro. Certo, hanno caratteristiche diverse dalle nostre, che diversi di noi conoscono, ma la curva di loro è veramente un bel gruppo. Organizzazione popolare, roba della miglior festa dell'Unità degli anni d'oro; tanta gente, tanti giovani, tanto entusiasmo. Gente sveglia, ho parlato con diversi di loro, tosta, intelligente. Da noi giusto prendersela con tutti (dalla repressione a Spinelli, all'imborghesimento, al fatto che il calcio allo stadio tira meno) ma sono fattori che esistono anche a Bergamo. Come si vede sono fattori non insormontabili, basta aver chiaro che modello di tifoseria (intendo quella di curva ma anche chi, come me, va ormai in gradinata) si può portare avanti. Non è più tempo di improvvisazione nemmeno nel tifo. E meno sei improvvisato più l'entusiasmo sale anche nella gente. Quando s'era ragazzi, vale per chi come me è nato negli anni sessanta ma anche per quelli degli anni '70, bastava nulla per fare un bel tifo la domenica e anche una bella (e vivace ;) ) trasferta. Oggi è un'altra cosa, anche rispetto a dieci anni fa. Anche i giovani bisognerebbe starci più dietro, ma anche loro chiedere che gli stia più dietro. Non è impossibile ricostruire..a patto di avercela di nuovo una squadra ovvio :mrgreen:


per fare bene nel tifo occorrono i grandi numeri
il tifo dell'Atalanta è tanta roba da sempre per quel che ricordo io, hanno coltivato una tradizione lunga e radicata in tutta la provincia dalla val seriana alla val brembana e c'è una specie di orgoglio bergamasco che non si limita alla città di Bergamo e si sta parlando di una provincia di ben oltre un milione di abitanti...noi siamo trecentotrenta mila e quelli della provincia non si considerano neppure livornesi
bravi loro ci mancherebbe! ci sono città e province paragonabili a Bergamo che non hanno quel tifo, ma certamente rispetto a noi i bergamaschi hanno condizioni migliori e sono più ricchi (19mila euro reddito medio di Bergamo città contro 14mila di Livorno)
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Re: I Have A Dream

Messaggioda docche » 08/04/2016, 15:50

Troppo allettante questa discussione, per non parteciparvi.
Quello che è stato detto è tutto giusto, dal discorso "moda" al paragone coi bergamaschi, alla gestione scriteriata di quello lì. Ma io penso che il discorso curva (e quindi passione ed interesse) sia legato al ricambio generazionale.

Partiamo da questo ragionamento.
Cos'è che negli anni 90-primo decennio 2000 ci ha fatto diventare grandi come pubblico?
La fame, bimbi, LA FAME!
La fame di calcio, di vedere la squadra della propria città alla domenica sportiva, di vedere il Livorno (e Livorno) nei grandi stadi.

E da cosa è generata di solito la fame, socialmente parlando?
Dalla mancanza di qualcosa!
E noi, in questo caso come tifosi della mia generazione, abbiamo condiviso per anni la mancanza di notorietà (intanto l'orgoglio cresceva) e condiviso delusioni grandissime come castel di Sangro, Ferrara, Perugia, Como...
La nostra fame nasce da lì. Come la fame che hanno adesso i pisani, gli aretini, gli anconitani e gli altri nobili decaduti ha la stessa matrice di quella che abbiamo avuto noi.

Ora, riallacciandomi al discorso che faceva mi pare zottoli sulla mancanza di continuità dopo le brigate, aggiungo che i bimbi di oggi (i 12-15enni che dovrebbero essere le nuove leve), sono NATI col Livorno ad alti livelli! Non hanno visto le categorie inferiori, non hanno vissuto le delusioni sportive che abbiamo vissuto noi... Per loro la normalità è vedere la Juve all'ardenza, non l'entella, ecco perché snobbano lo stadio. Non c'è stato nessuno a ricordargli da dove veniamo.
Poi ci metti tanti altri fattori, le distrazioni, la moda, lo scarso impegno sociale dei bimbi di oggi, il calcio che è cambiato a livello globale, ed ecco secondo me spiegato il motivo.
Ma vi rendete conto che i giovani di oggi tifano il Barcellona (il BARCELLONA), invece della squadra della propria città???? E non solo a Livorno, questo ovunque. Tifano real, Barcellona, Chelsea...nomi che ai nostri tempi evocavano un sentore esotico e nulla più, ora i bimbi di oggi addirittura li tifano! E parlo di tifo vero, sofferenza, esaltazione, orgoglio e tutto ciò che ne consegue..tifo vero e non simpatia. È tutto questo grazie alla globalizzazione del calcio, alle televisioni e al dio denaro. E vaglielo a spiegare, a quei bimbi, che tifare una squadra spagnola per un livornese non ha senso: ti sputano in faccia e ti pigliano per il culo dicendo che è un discorso da ultras che fomenta la violenza negli stadi.
Questo è successo a me. Vi rendete conto che bel lavaggio del cervello gli hanno fatto?

Comunque al di là di questo, io sono convinto che bisogna avere pazienza; riteniamoci fortunati di aver vissuto quegli anni irripetibili in cui tutte le componenti (tifosi, squadra, città) remavano nella stessa direzione. Riteniamoci orgogliosi di averne fatto parte, visto che è una condizione che non si ripete tanto spesso. Sono convinto che per una piccola realtà come la nostra, per risalire bisogna prima morire. Cerchiamo di farlo con la dignità che ci contraddistingue.
Ou revoir!
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Re: I Have A Dream

Messaggioda neuromante » 09/04/2016, 9:06

>Ma vi rendete conto che i giovani di oggi tifano il Barcellona (il BARCELLONA), invece della squadra della propria città???? E non solo a Livorno, questo ovunque. Tifano real, Barcellona, Chelsea

il tifo per squadre non italiane viene da ben prima di internet e delle tv satellitari . Io sono affetto da sempre dal tifo per il Liverpool e sono cose che fanno bene alla salute ;) Negli ultimi anni il tifo per Barcellona e compagnia è diventato sostitutivo e non aggiuntivo. C'è il figliolo di una coppia di amici che quando gioca il Barcellona si mette in salotto con la maglietta, rigorosamente ufficiale e dell'anno in corso, e si spara tutta la partita in tv e anche il post-partita su internet. Sono fenomeni adolescenziali che calano ai primi mugoloni ma sono indice anche di come sia cambiata la fruizione del calcio. Il problema nostro è che questi fenomeni sono andati a intaccare il ricambio generazionale della curva anche per un altro fatto: è calata la tensione identitaria verso la città. Non siamo certo gli unici al mondo dove identità calcistica e cittadina sono intrecciate ma di certo ci siamo accordi di questo legame sulla nostra pelle. Il punto è che di giovani a Livorno ce ne sono meno, molti mettono nel conto di dover andar via presto se vogliono un lavoro, il calcio è quello del Barcellona (lo puoi tifare ovunque basta che tu sia connesso e ovunque sei riconoscibile come tifoso di una ben precisa squadra) e quindi diviene difficile tifare Livorno. Poi prima gli anziani portavano i bimbi allo stadio, o direttamente i loro genitori. Ora i genitori guardano la partita in casa, gli anziani al circolo viene a mancare quel rito di iniziazione che ha, leggendo gli altri interventi, incantato tutti noi. Io ai numeri ci credo poco. Certo se s'era a Navacchio era un problema :shock: ma il tifo ha comunque le potenzialità per riemergere. Solo che tutto quello che prima veniva in automatico dopo due vittorie consecutive, figuriamoci dopo mezzo campionato buono, si ottiene lavorandoci parecchio. Con l'obiettivo di un tifo importante per la città non solo per il giorno che si gioca. Questo tra l'altro, è stato uno dei fattori del salto di mentalità delle Bal, forse quello capito di meno. Visto che tanti tifosi si lamentavano degli scioperi pretendendo che le coreografie facessero parte del prezzo del biglietto :lol:
Comunque noi si ragiona ma finché c'è il vampiro la vedo male.
spiritual
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Re: I Have A Dream

Messaggioda spiritual » 09/04/2016, 12:45

confesso che sto tifando per il Leicester. Cerco il risultato ogni settimana nella speranza che si avveri il sogno di quella gente. Altro che fame, hanno loro e che entusiasmo. Su repubblica ho letto che dei ragazzi hanno registrato a un osservatorio poco lontano dallo stadio un leggero movimento tellurico, proprio in coincidenza del go della loro squadra.
Un è una bufala. Vincono quasi sempre 1 a 0. Vi immaginate quanto è atteso e la gioia del go.
Mi ricorda qualcosa...
docche
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Re: I Have A Dream

Messaggioda docche » 11/04/2016, 16:51

neuromante ha scritto:
Sono fenomeni adolescenziali che calano ai primi mugoloni


M'hai fatto schianta'! :lol:

Si comunque anch'io ho iniziato quest'anno a simpatizzare il Leicester come spiritual, ma proprio perche' si tratta della concretizzazione del sogno romantico che accompagna le belle (poche, purtroppo) favole del calcio. Simpatizzo piu' l'idea della rivalsa di un popolo semi sconosciuto come quello della cittadina inglese, che la squadra vera e propria. Poi la simpatia da parte mia rimarra' tale, com'e' giusto che sia, e finira' nel dimenticatoio.
Anch'io credo che quello del tifo per le squadre estere sia un fenomeno adolescenziale destinato a calare, ma ancora non ne abbiamo la riprova perche' le TV e internet sono alla portata di tutti da troppo poco tempo, per fare una previsione.
Uno, perche' la politica perpetuata nei confronti delle curve e del fenomeno ultra' si e' fatta talmente oppressiva, in italia, da scoraggiare ogni tentativo di rinascita. Gli stadi, anche in premier, "grazie" alle tv e alla repressione sono diventati dei teatri costosi a cui partecipano piu' i turisti giapponesi che la gente comune. Non vediamo piu' striscioni, fumogeni e galline in campo come negli anni 80.
Due, perche' ai bimbi di oggi piace identificarsi nei campioni (Messi, Ronaldo) piuttosto che in un ideale o in un orgoglio campanilistico. E credo che difficilmente, dopo questa fase sicuramente temporanea, avranno modo di innamorarsi della squadra della propria citta' proprio perche' l'iniziazione avviene di solito nel periodo pre-mugoloni. A 20 anni avranno altro a cui pensare e se precedentemente non c'e' stato nessuno a portarli in curva com'e' successo a tanti di noi, preferiranno ovviamente altre mode che seguire allo stadio una squadra sconosciuta.

Sono sicuro che per la rinascita, almeno per quanto riguarda la nostra realta', serviranno parecchi anni. A meno che a Spinelli, che da quanto leggo stamani ha intenzione di restare al comando, non gli prenda il cervello e inizi a programmare di tornare su subito (ma ormai non ci credo piu').
A Livorno l'unico modo per ricostruire un'ideantita' serve:

Uno stadio novo (non il rifacimento dell'ardenza, ma proprio novo di pacca) che porterebbe entusiasmo e attiverebbe quel senso di appartenenza che manca. Un impianto con centro commerciale, negozi, museo... Ma stiamo parlando di fantascienza, almeno per l'attualita'.

Il ritorno in societa' dei due elementi che tutti sappiamo.

Una societa' che faccia entusiasmare e soprattutto sognare la gente. Che sia capace di portare in maglia amaranto elementi con quei nomi importanti che scuotono le piazze. Da noi se ci pensate bene non succede dai tempi di Cristiano, e sappiamo bene che li' fu lui a voler venire a tutti i costi, perche' se fosse stato per spinelli avrebbe preso un raccattato qualsiasi.

Ecco forse con l'allineamento astrale di qusti elementi tutti insieme, si potrebbe ricreare quell'effetto moda che tanto piace ai livornesi. Ma serviranno diversi annetti di purgatorio, affinche' si realizzi il sogno
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Re: I Have A Dream

Messaggioda gabbioneamaranto » 11/04/2016, 20:59

Ammetto subito che non ho letto tutti gli interventi ,ma circa il tifo voglio ricordare che sul giornale qualche tempo fa si parlava di uno che tifava livorno e veniva dalla Scozia in questo stadio decadente spendendo uno stonfo . Quindi ci saranno giovani e non che tifano le squadre straniere ( meglio loro che le italiane europee) ma ci possono essere anche casi opposti. Solo che non potrai certamente pretendere che venga a vede Livorno Lupa Roma, ne ci sarà chi tiferà leichester se in capo a 2 anni magari torna in serie minori. Sono d'accordo con Docche e Molonovo, però è anche vero che fai uno stadio nuovo, una squadra con giocatori che vogliono giocare perchè hanno un contratto con te livorno da rispettare , metti una figura carismatica ( vedi Igor o Cristiano) ,spacca le antenne scaie merdaset, e perchè no' qualche derby pepato ( Pisa) e il tifo rinasce ,sempre che non intervengano questure a impedire le partite.

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