èloradifiniamola ha scritto:Squadra debole, mercato assente, scarso peso politico
I tifosi: «Ha dato tanto ma il suo ciclo è alla fine»
FABRIZIO PUCCI /
LIVORNO. Umore nero come la pece. All’indomani della sanguinosa sconfitta casalinga con il Siena lo stato d’animo dei tifosi del Livorno è sospeso tra rabbia e rassegnazione. E’ ridotto all’osso, invece il gruppo di chi crede ancora nella salvezza. E’ molto più nutrito quello che individua nel presidente Spinelli il responsabile di una stagione mortificante. Federico Vasta è telegrafico: «Siamo spacciati. Il motivo? La fallimentare campagna acquisti di gennaio ci condanna. Spinelli? Non ne possiamo più di questo suo modo di gestire la società e questo mi fa male perché l’ho sempre ammirato». Anche Gianluca Landi era uno spinelliano di ferro. Al presidente concede attenuanti generiche, poi si sfoga: «La squadra è debolissima e non ha carattere. Non tutte le colpe sono di Spinelli, ma per me oggi è indifendibile. E pensare che lo stimavo».
L’ex calciatore amaranto Corrado Nastasio è deluso: «Nutro un sentimento contraddittorio nei confronti di Spinelli. Amore e gratitudine per ciò che ha fatto in passato. Rabbia perché al calcio mercato non spende mai nulla.. Il problema è che ha tolto entusiasmo a una piazza caliente come la nostra». Un argomento, quello della scarsa partecipazione emotiva al fenomeno calcio, che sta a cuore anche di Riccardo Bartoli, ex conduttore tv: «Paradossalmente il presidente che ha ottenuto i migliori risultati (tra l’altro per me in modo fortunoso e grazie al sacrificio di un paio di giocatori simbolo che hanno dato l’esempio) è quello che ha ucciso la passione dei livornesi per questo sport. Il ciclo Spinelli è finito. E’ auspicabile un passaggio di mano, possibilmente con la squadra in serie A e quindi con la società più appetibile per i possibili acquirenti. Spinelli non ha mai mantenuto fede agli impegni: il caso Diamanti è esemplare. Non vado più allo stadio da tempo. Uno smacco per una bandiera della curva come me».
Sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche Sergio Giomi: «La colpa di questa situazione è tutta di Spinelli. Gli arbitri ci massacrano? E’ perché la società è debole e non ha peso specifico. Anch’io ringrazio il presidente per quanto ha fatto in questi anni. Ma ora conta il presente. E il nostro presente non esiste, così non può esserci futuro. Basta con i ricatti: se è realmente stanco metta in vendita la società ». Emiliano Fanelli, invece è comprensivo nei confronti del patron: «Spinelli ci ha fatto vedere il grande calcio. Gliene sarò sempre grato. Non posso parlare male di lui. Fine del ciclo? E’ fisiologico che prima o poi la buona stella abbandoni il presidente e il feeling con la tifoseria finisca. Il reale problema, però, è che siamo una squadra di provincia per nulla ben vista dal palazzo e per questo oggetto di vergognosi torti arbitrali». Emiliano Lorella, invece ce l’ha con Spinelli: «Il mercato di riparazione è stato condotto al risparmio. Sarebbe bastato poco per risollevare le sorti della squadra. Il ciclo è giunto a compimento. Ora si apre il dilemma: meglio tenersi il male minore e cioè Spinelli, che tiene i conti della società in ordine ma mortifica i tifosi, o imboccare una strada nuova con tutte le incognite che comporta?».
Avevo finito la carta da culo, meno male ir tirreno ha fatto vesto artiolo.
Pratiamente è come se a Repubblica facessero l'intervista a Travaglio e Di Pietro e gli chiedessero un giudizio spassionato su berlusconi.
L'ha chiesto al Giomi e al Bartoli.................ahahahahhahahah......................poveriannoi.........
Domani si vole il Gragnani e Dascè!!! ahahahhahaahhahah
Un è solo la Società a picco, è anche tutto l'ambiente, ir contorno.........un ti ce n'è uno vicino al Livorno calcio che emerga dalla mediocrità ........







